IL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL DI LOCRI DECISO
A TOGLIERE ALTRE 4 POSTAZIONI DI GUARDIA MEDICA. PROTESTANO I CITTADINI DI
CARERI E BIANCO
Bovalino, 24 novembre 2009
La decisione del Direttore Generale dell’AS n° 9 di Locri di chiudere altre quattro postazioni di Guardia Medica, sta provocando meraviglia, disappunto e rabbia tra le popolazioni interessate al “taglio”, reputato ingiustificato e lesivo della salute del cittadino. E’ quanto emerge da una serie di incontri sollecitati da residenti nei comuni di Careri e Bianco. “Siamo esterrefatti, increduli. La decisione di privarci di un servizio essenziale, indispensabile come la Guardia Medica ci fa tornare indietro di mezzo secolo. Allora eravamo giovani, oggi siamo anziani, con problemi spesso gravi, non ci possiamo spostare da casa. Cosa dobbiamo fare? Telefonare a Platì o a Bovalino o farci portare direttamente al Pronto soccorso, se ci sentiamo male?” Chi si sfoga è un signore di 78 anni di Natile Vecchio, frazione di Careri, che ci ha pregati di andarlo a trovare per potersi «sfogare» con i giornalisti e noi siamo andati, percorrendo un tratto di strada impervio e pericoloso d’inverno. S.P. è lucidissimo. Ci accoglie l’anziana moglie, anche lei bisognevole di assistenza perché sofferente d’artrosi. Le sue parole sono stangate per la classe politica: “Adesso verranno a chiederci il voto. E’ una vita che vengono a fare promesse. Poi, una volta eletti, si dimenticano di tutto. Sindaci, consiglieri provinciali e regionali, onorevoli deputati. Vi sembra giusto che debbo telefonare a Platì o a Bovalino se mio marito si sente male? Lui è ammalato di cuore. Quando arriverà il medico probabilmente sarà tardi. Cosa stanno facendo sindaco e consiglieri provinciali eletti con i nostri voti?”. Anche la signora F.S. di Bianco è incredula ed infuriata. “Altro che democrazia e garanzia di assistenza. Qui ci stanno togliendo la vita con la scusa dei tagli. Cosa debbono tagliare, le strutture che ospitano i medici di guardia o mandano a casa i medici? Non riusciamo a capire. La nostra pensione è già una miseria, se vado al Pronto soccorso debbo anche pagare il ticket. E’ rubare ai poveri. Altro che assistenza a domicilio”.
Di questi «sfoghi» ne abbiamo sentiti altri, tutti uguali, tutti fortemente critici con il dott. Ranieri dell’AS di Locri. Ma la sferzata più grossa l’ha data uno studente universitario che ha il papà allettato impossibilitato a deambulare: “Abbiamo toccato il fondo. Questo Distretto Sud, già ultimo punto invisibile dello stivale ed ultimissimo tra gli ultimi della Locride, non è rappresentato da nessuno. Cosa l’hanno creato a fare? Per dividersi i quattro posti disponibili che altrimenti non potevano avere nella più ampia associazione dei 42 comuni? Mi chiedo che cosa ci sta a fare il presidente di questo nuovo carrozzone. Invece di protestare e far valere i diritti dei cittadini, va alle manifestazioni dove è presente la TV. Siamo noi i cittadini. Sindaci, amministratori, consiglieri debbono spendersi per risolvere i problemi della gente. Nessuno tocchi la Guardia Medica”. Sfogo? Rabbia? Sembra che nella postazione di Guardia Medica di Africo vi operino otto medici; non sappiamo quante siano le donne, in uno spazio da “Grande Fratello”. Sarebbero finiti lì a seguito del “taglio” di sette altre postazioni, già effettuate. Adesso il Direttore Generale ne “taglierà” altre 4, due nel Distretto Sud e due in quello Nord. I medici dovranno andare in qualche altro posto, perché sono regolarmente retribuiti dall’AS n° 9. Saranno in dieci ad Africo? Ma quale politica sanitaria è questa. Debbono continuare a pagare sempre i poveri? Fino a quando? (Simone Alliva)