LE FORTI RESPONSABILITA' DI TRENITALIA.
Protesta l'Associazione Culturale "Giovani per la Locride"
LOCRIDE 26 novembre 2007
«L’Associazione Culturale “Giovani per la Locride” esprime preoccupazione in merito al nuovo orario invernale di Trenitalia per quanto riguarda i collegamenti ferroviari tra la Locride e il resto della Calabria. In particolar modo non si capisce come mai non risultino confermati i treni 3747 e 25353, rispettivamente di metà mattina e metà pomeriggio dalla Locride verso Reggio.
Treni frequentati lungo tutta la tratta da molti lavoratori pendolari e dagli universitari che trovano in questi due treni la possibilità di raggiungere Reggio in orari utili per le loro esigenze.
Treni facenti parte del cadenzamento orario (almeno un treno ogni ora per ogni direzione) che già la mattina scontava l’assenza di un collegamento in partenza, per esempio da Locri, tra le 9:20 e le 11:20. “Buco” che si allargherà fino alle 12:25 lasciando completamente isolata la Locride in questo nevralgico lasso di tempo. Unica nota positiva di questo nuovo orario è l’inserimento di un treno proveniente da Reggio verso la Locride in partenza alle ore 20, orario che risulta congeniale agli studenti pendolari che attualmente, non riuscendo ad utilizzare l’Espresso 890 delle 19:10, erano costretti ad attendere ben due ore il successivo regionale delle 21:17 che però con il nuovo orario scomparirà. Certamente il nuovo treno delle 20 sarà molto gradito, ma sarebbe il caso di prevedere un ulteriore ultimo collegamento della sera intorno alle 21:30 e/o addirittura ripristinare l’instradamento jonico per l’Espresso Reggio-Bari che fino a pochissimi anni fa permetteva, da decenni, da Reggio e dalla Sicilia di raggiungere la Locride partendo intorno alle 23:15.
Treno che permetteva ai giovani della Locride di assistere ad eventi culturali e sportivi nel capoluogo e tornare comodamente a casa anche se sprovvisti di mezzi propri.
Con il nuovo orario viene soppresso anche l’ultimo collegamento della sera tra la Locride e Reggio che negli ultimi due anni era stato penalizzato dall’assurda decisione di limitare a Roccella Jonica il regionale veloce proveniente da Sibari facendo partire 10 minuti prima dell’arrivo del suddetto treno a Roccella un altro regionale Roccella-Reggio, impedendo d’ufficio almeno la coincidenza e svilendo stoltamente la funzione di entrambi i collegamenti.
Allo stesso modo sorgono perplessità per l’impossibilità DI FATTO di raggiungere la Locride da Cosenza (e ancora di piu’ il contrario) in quanto permarrà anche con il nuovo orario l’emblematico caso del COLLEGAMENTO COSENZA-LOCRI POMERIDIANO tramite il Treno n. 3686 (Cosenza- S.Lucido - Reggio C.) con partenza da COSENZA alle ore 14,10 e arrivo a LAMEZIA TERME alle ore 15,10 ed il Treno n. 3753 (Lamezia T. - Catanzaro - Reggio C.) con partenza da Lamezia alle ore 15,13 e arrivo a Locri alle ore 17,23. in quanto la coincidenza di 5 minuti a Lamezia non è quasi mai sufficiente a permettere l’utilizzo del secondo treno.
I ragazzi di “Giovani per la Locride” , come piu’ volte manifestato in passato, credono nel trasporto pubblico e vorrebbero che in Calabria si raggiungessero livelli almeno accettabili di efficienza ed efficacia attraverso una ponderata stesura degli orari, una maggiore integrazione treno+bus sia a livello di orari che di tariffe e non per ultima una adeguata pulizia e manutenzione del materiale rotabile.
In concreto l’”Associazione Culturale Giovani per la Locride” chiede agli enti competenti, Regione Calabria in primis, di provvedere al piu’ presto a:
In una Regione come la nostra, dove le particolari caratteristiche morfologiche del territorio hanno per troppo tempo impedito gli scambi, soprattutto culturali, tra le varie popolazioni della Calabria è indispensabile favorire in tutti i modi gli spostamenti interni, lungo la costa e Jonio-Tirreno.
Con una adeguata ed efficiente rete di trasporto pubblico qualsiasi investimento, sanitario, imprenditoriale, sportivo, turistico, culturale, sia pubblico che privato, aumenta esponenzialmente la sua efficacia e il suo rendimento poiché vede allargato il suo potenziale bacino d’utenza all’intera Regione.
Basti pensare all’esempio riguardante l’Università della Calabria di Cosenza.
Fino a pochi anni fa solo pochi coraggiosi giovani della Locride sceglievano di restare in Calabria a studiare, ma questo soprattutto perché era quasi equivalente in termini di fatica e tempo di percorrenza, raggiungere Cosenza o altre città del Centro-Nord o siciliane.
Da qualche anno invece, anche grazie all’introduzione di corse pullman dirette tra Cosenza e la Locride, il numero di studenti locridei a Cosenza cresce di anno in anno e sono ormai relativamente pochi coloro i quali adesso emigrano fuori regione.
E’ un esempio sul quale riflettere e da cui trarre spunto per le decisioni ed i piani di sviluppo presenti e futuri»
(I ragazzi dell’Ass. Cult. “Giovani per la Locride - Via Roma 47 89044 Locri (RC))