Dura
presa di posizione del sindacato AAROI-EMAC, nei riguardi della Direzione
dell’Azienda Sanitaria di Locri, che in un comunicato stampa evidenzia il
tentativo dell’Azienda di pianificare un concorso(già pubblicato sul BURC) in
barba alle direttive nazionali che invece tendono a contenere la spesa pubblica
in quelle regioni dove abnorme è la spesa assorbita per il personale e
grandissimo il deficit, tant’è che il Governo ha imposto alla regione Calabria
per approvare il piano di rientro, il blocco del turn-over e della
stabilizzazione dei precari.
In parole povere l’Azienda, si afferma nel comunicato, “Nel mentre ha proceduto all’accorpamento dei servizi operativi esistenti sia all’ospedale di Locri che a quello di Siderno, come ha fatto fino ad oggi (Chirurgia, cardiologia, ostetricia, ecc.) continua a mantenere in vita due Unità Operative (Anestesia e Rianimazione e Anestesia e Terapia del dolore) che assicurano lo stesso servizio nel medesimo Ospedale: due dirigenti, due organici con gli stessi obiettivi: sala operatoria e rianimazione.
Con questi presupposti, nel mese di giugno l’Azienda si è preoccupata di chiedere l’autorizzazione alla Regione Calabria di bandire il concorso per un posto di direttore dell’U.O. “Anestesia e rianimazione” pur essendo già stato espletato il relativo concorso.
La Regione, probabilmente senza rendersi conto che il concorso era stato già espletato ed il Dirigente è regolare servizio, con delibera n. 544 del 7 agosto scorso ha autorizzato la copertura del posto di Direttore dell’U.O. di Anestesia e rianimazione”.
A questo punto entra in ballo l’Azienda che nell’ottobre scorso ha “corretto” il tiro, comunicando alla Regione che per “un errore di comunicazione” il concorso si riferiva non già ad “Anestesia e Rianimazione” bensì ad “Anestesia e Terapia del dolore”.
La Regione, ci sembra, dicono dal sindacato, non abbia ancora dato una risposta, ciononostante l’Azienda si è precipitata a far pubblicare sul Burc il bando del concorso”.
Altro aspetto poco chiaro è che nel mentre fino ad oggi l’Azienda ha proceduto ad individuare i responsabili di struttura complessa, nei casi di vacanza del responsabile, servendosi dell’art. 18 del CCNL 1998-2001 e ciò “al fine di garantire la funzionalità e di evitare atti di deresponsabilizzazione che potessero comportare disfunzioni di ordine organizzativo pericolose per l’assistenza”, per l’U.O di Anestesia e Terapia del Dolore, priva del Direttore dal 1 settembre, nonostante i numerosi solleciti del sindacato, non ha inteso procedere all’individuazione del responsabile, lasciando un vuoto organizzativo pericoloso per l’assistenza”.
L’aaroi- che rappresenta gli anestesisti e rianimatori ed i medici dell’emergenza, è del parere che in una politica di rigore messa in atto dal Governo e che sta portando alla chiusura di 12 presidi ospedalieri, alla mancata stabilizzazione dei precari e al blocco del turn-over, è impensabile che a Locri si mantengano in vita due servizi identici di cui uno, tra l’altro, costituito da quattro dirigenti, alcuni dei quali a servizio parziale per inidoneità fisica, come accertato dalla Commissione medico-legale.
“A chi giova, mantenere due servizi perfettamente uguali con 2 direttori, si chiede il sindacato, quando nel recente passato la politica aziendale è stata caratterizzata dall’accorpamento delle strutture operative presenti sia a Locri che a Siderno (Chirurgia, Ostetricia, Cardiologia, ecc.) che ha causato la spoliazione del presidio ospedaliero di Siderno, nonostante il parere contrario dei sindaci di quel comprensorio”.