L'UGL INTERVIENE SUI POR CALABRIA
Locri, 25 marzo 2009
Il coordinatore regionale per i Call-Center Guglielmo Nucci, in merito all’articolo pubblicato dai maggiori quotidiani calabresi in data 21 c.m., circa la richiesta di un incontro avanzato all’Assessore Regionale al Lavoro Maiolo, da parte di una O.S. che denuncia la grave situazione in atto da parte di imprenditori che attingono ai fondi regionali per le attività in outsourcing nel settore delle telecomunicazioni, paventando la preoccupazione che tali mezzi finanziari possano essere “distratti” a fini personali, fa sapere che "in tempi non sospetti, novembre 2008, ho inviato a tutte le testate giornalistiche un articolo dal titolo: “ Quale futuro per i Call-Center in Calabria”. In esso, prosegue Nucci, evidenziavo alcune criticità che sarebbero potute scaturire dal bando regionale, encomiabile per il fine al quale veniva indirizzato, ma che si prestava ad ambigue “interpretazioni”. Nello specifico, prosegue il comunicato, "segnalavo notevoli contraddizione con il CCNL di settore sia dal punto di vista inquadramentale che legislativo, ove veniva a mancare un qual si voglia controllo, nei confronti di quanti richiedono di accedere a fondi regionali per intraprendere un’attività, di suo assai complessa, in un mercato come quello delle telecomunicazioni in continua evoluzione, evidenziando la necessità di coinvolgere a garanzia due figure fondamentali: le parti sociali e l’Ispettorato del lavoro. L’aver proposto come Ugl Telecomunicazioni la costituzione di un Osservatorio dei call center, va in tale direzione, oltre a tutelare quelle Aziende che svolgono l’attività nel pieno rispetto contrattuale e verso le quali si ha l’obbligo di “salvaguardarle” dal dumping posto in essere da competitors che stravolgono le regole del mercato con offerte a ribasso con ripercussioni sulle retribuzioni e sulla qualità lavorativa dei tanti operatori interessati, e scoraggiare chi opera nel sommerso". L'UGL Telecomunicazioni, ritiene opportuno "rinnovare l’invito alle istituzioni regionali affinché si adoperino per l’apertura di un confronto che abbia un duplice obiettivo: non creare false illusioni ai nostri giovani e far sì che la Calabria diventi la regione trainante nell’attivazione di regole precise e garantiste nel mondo dei call center". "A tale scopo, conclude il comunicato stampa, la Ugl Telecomunicazioni, in Aprile, sarà promotrice di un convegno, che coinvolga tutte le OO.SS., gli imprenditori del settore e le massime cariche istituzionali e politiche della regione Calabria, con l’intento di incoraggiare le maggiori aziende di servizio a non abbandonare la nostra regione, come da più tempo accade, ma bensì a predisporre piani di investimenti tecnologici e strutturali consolidando la propria attività quale volano per la creazione di nuovi posti di lavoro".