20 MARZO 2008 - (adn kronos) Dopo alcuni mesi di sede vacante, la diocesi di Locri-Gerace ha il suo nuovo
vescovo. Il Papa ha infatti nominato alla guida della comunità calabrese padre
Giuseppe Fiorini Morosini, gia' Superiore generale dell'Ordine dei Minimi.
Religioso come il suo predecessore, mons. Giancarlo Maria Bregantini, divenuto
nel frattempo arcivescovo a Campobasso, mons. Fiorini Morosini è nato a Paola
il 27 novembre 1945. Nel 1955 è entrato nella Scuola Apostolica del Santuario
di Paola.
Nel 1961 ha emesso i voti temporanei e nel 1966 quelli solenni. Ordinato
sacerdote nel 1969, ha seguito i corsi di filosofia e di teologia presso la
Pontificia Università Lateranense, laureandosi in teologia e ottenendo quindi
il dottorato in filosofia. Tra gli incarichi svolti, quello di docente della
Scuola Apostolica di Paola (1970-1974); vice-parroco a Lamezia Terme e docente
nei licei statali (1974-1980); conferenziere, predicatore di corsi di esercizi
spirituali.
E' stato quindi direttore dell'Ufficio catechistico diocesano di Lamezia Terme e
direttore del Terz'Ordine fino all'86. Nei vent'anni successivi ha ricoperto
incarichi sempre più rilevanti nel proprio ordine: a Paola, nella Repubblica
Ceca (1992-1994) e poi Superiore generale per due mandati (1994-2006). Tra
l'altro, e' autore di numerosi studi e pubblicazioni.
| 18:45 - DIOCESI: LOCRI
GERACE, IL PRIMO MESSAGGIO DEL NUOVO VESCOVO “Dinanzi ai mali che affliggono la Locride non posso che ripetere a tutti voi, soprattutto a quanti sono responsabili di questi mali, l’accorata esortazione dell’Apostolo: ‘Lasciatevi riconciliare con Dio’. Solo rinnovandoci nell’intimo del nostro cuore saremo seme di rinnovamento per la società”. E’ quanto scrive p. Giuseppe Morosini, vescovo eletto della diocesi di Locri-Gerace, nel suo primo messaggio. “Negli ultimi tempi – ha proseguito il neo presule - la morte più volte ha gettato la sua triste ombra sulla Locride;troppo sangue ha bagnato la nostra terra; troppe lacrime sono state versate; troppe ‘vie Crucis’ hanno sfilato per le strade dei nostri paesi, ripetendo così la prima grande ‘via Crucis’ di quel tragico Venerdì Santo, in cui, morendo, Gesù ci ha riconciliati con Dio e ha ridato all’uomo la speranza e la vita”. “In forza del dolore e del sangue versato dal Figlio di Dio, vi ripeto lasciatevi riconciliare con Dio – ha scritto ancora p. Morosini - per poter camminare sicuri e spediti verso la Pasqua della nostra rigenerazione morale, sociale, economica e politica. In forza di questa riconciliazione avremo la forza e la gioia di coltivare uno sguardo di speranza sulla vita; sparirà la paura dai nostri paesi; vedremo rifiorire la gioia nelle nostre piazze”. Mons. Morosini, dopo aver salutato i sacerdoti, i
religiosi e le religiose e i laici ha voluto lanciare un messaggio anche
ai giovani della Locride che “in questi ultimi tempi” sono stati “un
segno di speranza per l’Italia tutta, fermento di vita, primavera di un
mondo migliore”: un “seme posto nella nostra terra e nel cuore delle
persone” e che “porterà certamente frutti”. “Nell’ottica di una
mobilitazione delle coscienze – ha poi aggiunto il nuovo vescovo -
condivisa e programmata con quanti hanno a cuore le sorti della Locride
e dell’intera Regione, troverete il Vescovo e la Chiesa diocesana in
prima linea, consapevoli che l’ambito della formazione delle coscienze è
il luogo privilegiato, anche se non esclusivo, dell’azione della Chiesa”.
Una mobilitazione che “ha bisogno di un impegno parallelo della
politica, della società civile e del mondo economico per creare le
premesse di un progetto occupazionale, che, unito alla formazione, può
creare un futuro di pace e di benessere, sconfiggendo così il pericolo
di deviazioni morali ai quali sono esposti i nostri giovani”. |
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