«MARIO NIRTA SCHERZA ... CON L'ATTUALITA'»
PRESENTATO IL LIBRO A SIDERNO E AL CIRCOLO DIDATTICO
DI BOVALINO
Bovalino, 6 aprile 2006
La
presentazione del libro dello scrittore Mario Nirta (nella foto) ha avuto un
successo di pubblico veramente eccezionale sia a Siderno presso il salone della
concessionaria Hyundai di via delle Americhe a Siderno, sponsor della
manifestazione sia a Bovalino nel salone del Circolo Didattico “F. Sofia Alessio”.
A Siderno a presentarlo è stato Nicola Zitara, criticio letterario e
meridionalista convinto; a Bovalino il Dirigente scolastico Mario Marzano, Pino
Italiano, saggista e scrittore di chiara fama nazionale che puntualmente si
trova a suo agio quando si tratta di “fotografare” un’opera letteraria,
specialmente se si tratta di calabresi; il Preside Bruno Chinè cultore
di letteratura, filosofo e saggista tra i più raffinati della Calabria che segue
con molta attenzione non solo i fatti politici ma anche quelli culturali della
Locride. Certo, il libro “Mario Nirta scherza … con l’attualità”, ha avuto il
consenso di pubblico e di critica che meritava ed ha segnato una data importante
per la cultura calabrese riuscendo, modernamente; ad esprimere quello che
Terenzio aveva rappresentato attraverso “un sorriso riflessivo” sulle cose,
come ha sottolineato Pino Italiano, differenziandosi da Plauto che estrinsecava
un umorismo che si fermava alla risata”.
Nel libro Mario Nirta si cimenta in una sequela di scherzi che vanno ben oltre i
“divertissiment” francesi – parole di Antonio Orlando – che ha firmato la
prefazione del libro, perché spaziano dalla satira all'invettiva con toni
umoristici pacati e con una bonaria ironia, ma comunque pungente che non
risparmia nessuna parte della società civile, in particolare la politica. La
campagna elettorale, ad esempio non è altro che il “carnevale della politica”,
così come a carnevale si può dire tutto ed il contrario di tutto, durante le
campagne elettorali, tutti i candidati “le sparano grosse” promettendo “mari e
monti”, pur di riuscire ad accaparrarsi il consenso elettorale. Nicola Zitara
nel discorso introduttivo evidenzia che ciò che scrive Nirta è “estremamente
divertente”. “E' un tradizionalista di un mondo genuino che è ormai scomparso o
che sta per scomparire. Una persona al di fuori del sistema, un massacratore di
quelle persone politiche locali che trovano nel sottosviluppo linfa da attingere
per ottenere consensi”.
Il Dirigente scolastico Mario Marzano (nella
foto: al centro, mentre relaziona) nel ringraziare i presenti per la
partecipazione, ha evidenziato alcuni “caratteri” emersi dai venti
articoli-racconti di uno “scrittore che usa la satira in modo mai offensiva ma
che induce al sorriso ed alla malinconia di qualcosa che non fa parte più della
cultura moderna. I suoi racconti fanno sorridere ma anche meditare .I temi, poi,
tratti nel libro, sono veramente avvincenti, spaziando dalla politica alla
cultura, dalla scuola alla giustizia. Lo scrittore, ha proseguito Marzano,
mette in scena, utilizzando la satira, anche il teatrino della politica, calando
volutamente i personaggi, candidati nelle varie liste, nel periodo del
carnevale. E qui l’ironia diventa più acuta, assumendo tono di autentico
dissenso per le cose che vengono dette, per le promesse fatte e mai mantenute,
ma soprattutto per il falso amore che ci viene espresso attraverso un
proliferare improvviso di lettere e di messaggi televisivi, che arrivano a
raffica in piena campagna elettorale. Ma si sa, “a carnevale ogni scherzo vale”
… Di Mario Nirta, il dirigente Marzano dice che si tratta, come lo steso Nirta
si è definito di “un uomo libero e non un bravo servo del regime” ed aggiunge
che “è un intellettuale colto e capace, con una infinita saggezza nel muovere le
coscienze più intorpidite”. Ed ha concluso: “il libro è un imnmno alla speranza,
una esortazione a risvegliarsi dal sonno, ad aprire gli occhi, un invito a
camminare nella consapevolezza che bisogna necessariamente lavorare assiduamente
se si vuole costruire un futuro migliore”.
Il
professore Pino Italiano ha definito Mario Nirta
“trasgressore della letteratura”, puntualizzando subito che il termine non è
negativo bensì è letterariamente positivo. “Mario Nirta si può definire un
trasgressore perché riesce a mettere insieme fatti di una certa emotività e
fortemente carichi di tensione a momenti di vita reale che sollecitano
l’ilarità”. Sicuramente, per questo, Mario Nirta “è un diverso” e la diversità
suscita sempre ilarità, commozione, sorriso” Poi, Pino Italiano, ha parlato
anche dello scrittore Italo Calvino che “coinvolgeva nella propria ironia se
stesso. Così Mario Nirta che diventa “dissacrante” e perciò ilare di fatti seri
della propria vita che però riesce a sdrammatizzarli essendo fatti esistenziali
irreversibili”. Il terreno letterario-pedagogico è stato interamente percorso
dal preside Bruno Chinè che ci è sembrato utilizzasse la “macchina della verità”
tanto sottile è stata la sua analisi psicologica dell’autore come se desiderasse
presentarlo più che nel contesto sintattico-grammaticale, nelle motivazioni
intime di discutere su tutto: scuola, televisione, famiglia, educazione, morale,
sport, politica … “Egli, ha detto Cihné è un uomo di cultura e la vera
letteratura deve provocare a pensare. Quello che dice e scrive Mario Nirta è un
modo di reagire ai modi stereotipati della società. Egli, ha concluso Chiné è un
intellettuale che ha un’arma, quella della provocazione. Mario Nirta dice
liberamente quello che ognuno di noi desidererebbe in cuor suo dire. Non solo
peste e corna del vicino, ma certamente coglierne le sfumature che inducono a
sorridere ed a “giustificare” le cose anche strane che ognuno di noi fa nel
momento in cui si sente “libero” di agire. Gli interventi sono stati tutti
motivati e di grande ammirazione nei riguardi dello scrittore. Il prossimo
appuntamento per parlare ancora di Nirta sarà sempre a Bovalino, presso la nuova
sede dell’UNLA.
Domenico Agostini