La
situazione dell'Ufficio postale di Bovalino ha toccato i livelli di guardia.
Pochi impiegati, moltissimi utenti, cinque ore di apertura al pubblico per una
popolazione che tocca i diecimila abitanti. "Non ce l'abbiamo contro i
dipendenti né contro la direttrice. Qui ci stanno prendendo a pesci in faccia.
Io non ce la faccio più. Non mi possono obbligare a scendere a Bovalino per tre,
quattro giorni consecutivi per potermi pagare la misera pensione". La signora
che è seduta su un muretto fuori dall'Ufficio postale ha 72 anni. E' giunta a
Bovalino fin dalle otto ma la fila era già lunghissima. "Appena hanno alzato la
saracinesca, più di cinquanta persone mi hanno quasi presa per il giaccone e
"depositata" su questo sedile di pietra.
Della situazione dell'Ufficio postale ne abbiamo parlato a più riprese e
sempre con toni polemici dal momento che nonostante le proteste dei cittadini,
le lettere del Sindaco Zappavigna e le delibere della Giunta e del Consiglio
sulla necessità di ripristinare il servizio anche nel pomeriggio, i dirigenti
regionali e nazionali hanno sempre taciuto lasciando che a soffrire fossero i
fruitori del servizio e gli stessi clienti che hanno il conto corrente presso
l'Agenzia locale. Ci ritorna nuovamente il Sindaco scrivendo al Prefetto ed alla
Direzione Regionale delle Poste Italiane di Reggio Calabria: una segnalazione,
l'ennesima, di una “possibile turbativa dell’ordine pubblico per il disservizio che si
verifica nell’Ufficio Postale di
Bovalino che continua a funzionare soltanto al mattino".
La paventata turbativa dell’ordine
pubblico è stata più volte evidenziata: chi deve pagarsi la pensione è costretta
a fare due tre viaggi prima di avere soddisfatti i propri diritti e chi deve
spedire una raccomandata o una semplice prioritaria se la cava con una fila di
almeno 90 minuti. La situazione potrebbe degenerare da un momento all’altro,
come è già successo, con l'intervento delle forze dell'ordine.
Bovalino è un grossissimo centro con una popolazione che sfiora i diecimila
abitanti. In questa cittadina, l’Ufficio postale esistente oltre alle pensioni
ed ai servizi bancari connessi ed oltre ancora ai normali servizi che
interessano una comunità con tre frazioni, quattro contrade, deve assistere e
servire quattro scuole con una popolazione scolastica di circa 1800 fra scolari
studenti, un Commissariato di pubblica sicurezza, una caserma dei Carabinieri,
una delegazione di spiaggia, la delegazione della massima occupazione, quaranta studi legali, sei studi commerciali, circa
una ventina di studi medici e dentistici, due farmacie, una ventina di
associazioni tra cui quattro società sportive, due sezioni di scout, senza
contare le quattro parrocchie, la Comunità Montana, il Comune, l’UAZ, l’AFOR, il
Sistema Bibliotecario Territoriale Jonico, la Pro Loco, l’UNLA. Per la cronaca
dobbiamo ricordare che il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno chiesto "urgenti
provvedimenti e rimedi. In caso di necessità, si pone comunque a disposizione
dell’ente poste italiane tutto il personale LPU/LSU in servizio presso questo
Comune in modo che possa essere utilizzato per assicurare i servizi postali
ripristinando così i due turni di funzionamento nell’Ufficio postale di
Bovalino”.
L’iniziativa del Sindaco è stata accolta dalla popolazione con entusiasmo e
speranza, proprio in un momento in cui si avverte di più il bisogno di avere
servizi celeri ed efficienti.
5 aprile 2006