LA FRAZIONE "POZZO" DI BOVALINO LAMENTA LA CARENZA D'ACQUA

Bovalino 15 luglio 2006
Le note dolorose dell’estate, sono quelle sempre uguali di tutte le estati trascorse dagli abitanti della frazione “Pozzo”. L’assenza di acqua si fa sentire pesantemente e a nulla valgono le attenzioni da parte dell’amministrazione comunale se, come moltissimi affermano “nel momento in cui più c’è bisogno dell’acqua, dai rubinetti non esce assolutamente nulla. “Certo, nella spiaggia vi sono oltre venti docce, tutte funzionanti ed è bello e significativo per i turisti e per noi che abitiamo in questo paese, ma non mi sembra affatto bello che alle sette di mattina ed alle sette di sera vengano chiuse le saracinesche. Se chi ha lavorato una giornata vuole farsi una doccia deve scendere a Bovalino, mettersi in costume e poi risalire a Pozzo”. “Bisognerebbe comperarsi un’autoclave, ma con quello che costa sono pochi quelli che possono permettersela”. “Ci avevano promesso che avremmo avuto “tanta acqua da poterci nuotare”, invece ci rendiamo conto che le dodici ore sono insufficienti e non razionali”.

Anche se il problema non è stato risolto del tutto, c’è da dire che quest’anno grazie ai pozzi che sono stati costruiti di acqua ce n’è di più e per le frazioni e le contrade i tempi di utilizzo si sono triplicati. Continua ad esistere comunque il problema della dispersione per la tubazione obsoleta e quella della utilizzazione del prezioso liquido per fini non domestici. Per quest’ultimo aspetto,  sarebbe auspicabile che i vigili urbani intensificassero le verifiche, principalmente dove esistono giardini anche di cinquecento metri quadrati regolarmente piantati a  pomodori, peperoni e melanzane. Dodici ore di acqua, se razionalizzata e utilizzata per i fini previsti, dovrebbe essere sufficiente per il fabbisogno se non delle ventiquattro ore, almeno di diciotto. Invece, “con la paura che durante la notte il furbastro di giornata possa dirottarla altrove, il Comune  sta privando il cittadino di poterla avere quando più occorre”.

“Chiediamo agli amministratori ma in modo particolare all’assessore ai lavori pubblici, ci hanno detto un gruppo di giovani, di offrirci una risposta esauriente  sul perché della scelta dell’orario e del perché il pozzo di adduzione dell’acqua nel deposito di Bovalino Superiore debba soddisfare solo in parte i bisogni di una frazione che durante l’estate vede raddoppiare il numero di abitanti”.