ARRESTI ECCELLENTI NELL'OPERAZIONE "ONORATA SANITA"

Reggio Calabria, 28 gen. (Adnkronos/Ign) - 'Ndrangheta nella sanità calabrese. Sono 47 le persone indagate , di cui 18 destinatarie di misura cautelare in carcere e domiciliare, nell'ambito dell'operazione denominata 'Onorata sanità' in corso nella provincia di Reggio Calabria.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse a carico di persone implicate in un'associazione a delinquere di stampo mafioso che operava nel settore della sanitè pubblica.

Tra gli arrestati c'è anche il consigliere regionale Domenico Crea, già al centro delle polemiche per il presunto coinvolgimento nel delitto Fortugno. Nell'operazione condotta dai carabinieri di Reggio Calabria sotto la direzione della Dda reggina risultano coinvolti, oltre a Crea, anche personaggi di spicco della 'ndrangheta, tra i quali Giuseppe Pansera, medico, genero di Giuseppe Morabito detto 'Tiradritto', e due imputati nel processo per l'omicidio Fortugno: Alessandro e Giuseppe Marcianò, i cui legami con Crea erano emersi anche in sede di dibattimento in corso a Locri per l'omicidio del vice presidente del consiglio regionale della Calabria, ucciso il 16 ottobre del 2005.

La complessa indagine ha messo in luce gli stretti legami tra ambienti mafiosi e politica e fatto emergere un'ampia rete di meccanismi truffaldini che coinvolgeva dirigenti e operatori dei servizi sanitari a livello regionale, provinciale e locale, attraverso la quale si condizionavano le scelte delle strutture politico amministrative per favorire attività e interessi privati.

I  COMMENTI 

«L'indagine dei Carabin ieri e della DDA di Reggio Calabrtia mette a nudo un vero e proprio sistema di interessi e di affari costruito sullo scempio della sanità pubblica calabrese". Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, commentando l'operazione "Onorata sanità". "La profondità delle relazioni tra settori politici e settori della criminalità - aggiunge Forgione - conferma quanto denunciamo da tempo: una osmosi tra pezzi del mondo politico calabrese, trasversali agli schieramenti, ed affari ed interessi della 'ndrangheta, con la centro una sanita' nella quale in Calabria si continua a morire, anche per questo degrado frutto dello scambio politico-mafioso". "Ora le indagini vadano avanti - conclude Forgione - per fare piena luce su tutti i grumi di questo sistema politico-criminale. La politica calabrese rifletta sul suo degrado, sul trasformismo dei suoi rappresentanti che omologa gli schieramenti e ne inquina la presenza nelle istituzioni".(ANSA)

 

«L'operazione "Onorata sanità" ha oggi in franto una parte della holding politico-mafiosa che coinvolge la sanità calabrese". Lo afferma il deputato di An Angela Napoli, componente della Commissione antimafia. "Gli interessi che la 'ndrangheta ha sempre avuto nel settore della sanita' regionale - aggiunge - sono stati per troppo tempo sottovalutati, il che ha consentito numerose ascese politiche utili a garantire il dilagare del malaffare che regna in Calabria. I numerosi trasformismi politici che caratterizzano continuamente la Regione Calabria, persino con la costituzione di nuovi partiti, sono proprio dimostrativi di come determinate posizioni elettive debbano essere ad ogni costo mantenute per gestire gli affari privati e della 'ndrangheta. Finalmente la capacita' investigativa dei carabinieri e la tenacia dei magistrati della Dda di Reggio Calabria hanno fatto emergere quanto, ancora nei giorni scorsi, ha contribuito a far rimbalzare negativamente questa Regione sulle cronache nazionali". "E' bene ricordare - sostiene ancora l'on.Napoli - che il dottor Pietro Morabito è stato nominato il 9 gennaio scorso dall'attuale Giunta regionale, direttore generale dell'Azienda sanitaria di Catanzaro, peraltro unico dei cinque commissari delle Asp ad essere confermato, nonostante l'emergenza socio-sanitaria decretata per la Calabria. Mi auguro che questa operazione rappresenti solo l'inizio dell'abbattimento di un sistema clientelare, affaristico e di comprovata connivenza politico-mafiosa nel delicato settore sanitario e che possa emergere, al più presto, l'intera verità sull'omicidio Fortugno". "Alla Giunta regionale calabrese - conclude il deputato di An - non può che chiedersi a questo punto un atto di responsabilità, rimettendo il mandato elettorale nelle mani dei cittadini". (ANSA)

 

Reggio Calabria- (Adnkronos) - "Scopelliti ha dimostrato che se hai qualita' e' possibile governare bene il Sud, dove i problemi sono moltiplicati rispetto ad altre aree del paese". Cosi' il leader di An Gianfranco Fini, oggi a Reggio Calabria, ha rivolto parole di apprezzamento al sindaco del capoluogo calabrese, Giuseppe Scopelliti.

"Il trionfo elettorale, e poi, i dati di sondaggi recenti devono rappresentare motivo di orgoglio per tutta la citta'", ha aggiunto Fini.