PRESENTATO IL LIBRO DI ROSARIO SICARI "UN CHIODO NEL CUORE"
S. Agata del Bianco 28 luglio 2010
Nella piazza Municipio, stracolma di gente, il sindaco Giuseppe Strangio ha salutato il pubblico presente e gli ospiti in occasione della presentazione ufficiale del libro Un chiodo nel cuore (Pellegrini, 2010) ultima fatica dell’illustre concittadino Rosario Sicari. Tra il pubblico il sindaco di Bovalino Mittiga, di Africo Versace, il maestro Dino Siani, pianista di fama internazionale.
L’Amministrazione comunale con questo incontro, ha voluto rendere omaggio a Rosario Sicari, scrittore prolifico e di grande spessore, corrispondente della “Frusta di Torino”, “Calabria Letteraria”, “La voce di Calabria”, che ha dato alle stampe La collina sul lago di pietra (Pacini Fazzi, 2000), Sulla riva del lago d’alabastro (Pellegrini, 2007), Un vento dall’urlo selvaggio (Pellegrini, 2008).
Dopo i saluti del sindaco, ha preso la parola Walter Pellegrini, figlio del fondatore Luigi, il quale a partire dal 1982 ha provveduto a potenziare, con perspicacia e rinnovato impegno, il settore dei periodici specializzati, avvalendosi – anche per attivare nuove collane – dei contributi e degli stimoli provenienti dai direttori e collaboratori delle prestigiose riviste "Campi Immaginabili", "Giornale di Storia Contemporanea", Incontri Mediterranei", "Letteratura & Società", "Qualeducazione" creando collaborazioni organicamente ampliate con Università, Scuole di ogni ordine e grado, centri di ricerca e fondazioni culturali che hanno consentito alla Casa Editrice di acquisire un vasto patrimonio di idee e di esperienze che trovano pratica applicazione nella produzione di volumi profondamente innovativi nei vari rami della didattica, della pedagogia, della critica letteraria, della storiografia, dell'architettura e dell'urbanistica. Per l’editore: “Sicari è entrato a far parte della grande famiglia degli scrittori calabresi moderni, a pieno titolo, riconoscendo in lui le qualità di uomo e di letterato, capace di stimolare riflessioni attraverso le sue opere”. Per il prof. Alberico Guarnieri dell’Università della Calabria – Dipartimento di Filologia, condirettore della collana "Modelli di narrativa di consumo" il quale collabora alle pagine culturali de "Il Quotidiano della Calabria", e a varie riviste di critica letteraria, autore di preziosi volumi tra i quali: Metamorfosi e fantasmi nella narrativa italiana fra Otto e Novecento; Sguardi, maschere, seduzioni. Da Verga a Tozzi oltre a vari saggi, ha elogiato l’opera di Sicari annoverandolo tra gli scrittori moderni più originali e più prolifici esaltandone le capacità descrittive e l’originalità del racconto, la cui storia può essere collocata in qualunque epoca anche se i personaggi e i luoghi rappresentati appartengono ad un’epoca di inizio Novecento.
Anche l’avv. Pietro Galletta ha elogiato l’opera del suo compaesano, tratteggiando i momenti salienti del romanzo. Il sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga ha ringraziato Giuseppe Strangio ed i relatori, congratulandosi con l’autore, cittadino bovalinese, essendovi da moltissimi anni residente. Lo scrittore Nicola La Barbera ha definito l’opera di grande spessore, collocandola agli inizi dell’Unità d’Italia ed elogiando la modernità della descrizione dei luoghi “quasi sequenze di film” con l’aggiunta del pathos che accompagna la storia di Stefano e Mara, protagonisti del romanzo.