BOVALINO - BOSCO SANT'IPPOLITO

NONNA CATERINA SACCO FESTEGGIA 100 ANNI
Presenti il Vescovo Mons. Bregantini, il Sindaco di Bovalino e la Giunta municipale

 Bovalino, 25  marzo 2006

Tutta Bosco Sant’Ippolito, la popolosa frazione di Bovalino, ha partecipato alla Messa celebrata dal Vescovo Mons. Giancarlo Brigantini e dal rev.. padre Adriano Baratto per “ringraziare il Signore  di averle dato la gioia di giungere ad un traguardo bellissimo della vita: 100 anni”. Nonna Caterina Sacco, ha compiuto 100 anni ed ha battuto un record: è la prima centenaria nella storia della frazione Bosco S.Ippolito". Anche per questo la gioia si è raddoppiata.
Serena, autosufficiente, con una memoria di ferro, disponibile a dialogare con gli altri ed a ricordare le cose del passato, Caterina Teresa Sacco è nata a Bovalino il 22 marzo del 1906. Sposata con Bruno Bartolo, deceduto per complicanze di alcune patologie di cui era affetto, il 3 maggio del 1968, ha avuto cinque figli, tutti viventi: Rosina, Pasquale Giuseppe, Maria, Carmela e Domenico. I nipoti diretti, come lei stesssa ha ricordato sono 14 mentre i pronipoti "è difficile individuarli tutti perché sono oltre 150".
Ha vissuto sempre a Bosco ed ha aiutato il marito, nei lavori di bracciante agricolo. "Per mantenere una famiglia così grossa bisognava lavorare insieme e portare da mangiare a casa e non far mancare il necessario a ciascuno dei figli".
Sabato, grazie alla disponibilità del Vescovo che il 22 non era in sede, è stata celebrata la santa Messa di ringraziamento e preparato un ricco buffet presso la sala teatro “Maria Cataldo” che si trova proprio nello scantinato della chiesa.
“Dobbiamo dire grazie al Signore, ha detto Mons. Brigantini,  per averci dato la gioia di stare oggi con una nonna veramente in gamba. Lei, quando le ho fatto gli auguri, mi ha augurato di vivere anch’io 100 anni, non solo, ma ha augurato a tutti voi che avete voluto partecipare a questa festa di vivere in pace e serenità cento anni. Ebbene, ha detto il vescovo, colgo in queste parole tutto l’amore e la disponibilità che questa nonna ha speso per gli altri perché augurando di vivere 100 anni, non ha ritenuto di tenerseli per sé ma li ha offerti a tutti noi. 100 anni, ha detto il Vescovo, sono tanti ed in questo lungo tempo penso a quante gioie ed a quanti dolori ha partecipato. “Per questo, dobbiamo ringraziare il Signore per la giornata che ci dona e ci fa vivere”.
Poi, il pensiero è volato alla Madonna: “prima di addormentarvi, dite tre Ave Maria. La prima per dire “Grazie!”, la seconda per la protezione della notte e la terza per la benedizione del giorno dopo. Una cosa raccomando a tutti: prima di iniziare il pranzo o la cene, fatevi il segno della croce. Così si dice "grazie" a Gesù”.
Prima di terminare la Messa il Vescovo ha voluto leggere il telegramma che è pervenuto a padre Adriano dal cardinale Angelo Sodano segretario di stato del papa: “Serena letizia ricorda suo centesimo genetliaco sommo pontefice desidera esprimere sinceri voti augurali di ogni spirituale bene et cristiana prosperità et invocando sulla sua persona ulteriore effusione favori celesti imparte di cuore implorata benedizione apostolica”. Padre Adriano, poi, ha consegnato la pergamena inviata dal Papa.
Anche il sindaco di Bovalino, Francesco Zappavigna, unitamente ad una rappresentanza della giunta municipale tra cui l’assessore Giovanni Sacco nipote diretto della festeggiata, a nome dell’Amministrazione, ha offerto una targa ricordo alla nonnina. 
Al termine, il buffet, tarantelle e musica degli anni 30, 40 e cinquanta, hanno caratterizzato l’intero pomeriggio. La ricetta per i 100 anni? “respirare aria buona, mangiare roba senza concimi sofisticati, alzarsi presto la mattina e preferire una cena molto parca con un buon bicchiere di vino … ogni tanto”. Auguri nonna Caterina anche a nome della redazione de il Quotidiano.

Domenico Agostini

 

 

 (Nelle foto: 1. la signora caterina Sacco 2. Padre Adriano con la nonnina; 3. Giovanni Sacco, la nonnina ed il Sindaco Zappavigna; 4. i figli della signora Sacco ed il nipote Gianni Sacco (il primo da destra) assieme al Vescovo Mons. Giancarlo Bregantini.