LE DONNE DI SAN LUCA
Ferdinando Piccolo

 

San Luca, 12 agosto 2008

Si erano da poco fatte le 8 del mattino, San Luca era pronta per l’ennesimo viaggio a Polsi. Già dalla sera prima i bambini, Eccitati, con la gioia nel cuore, erano partiti alla volta del Santuario. Era una giornata di sole, e cominciavano ad arrivare le prime macchine. Era tutto pronto per il viaggio. Si Parte. Le anziane donne del paese, messe a sedere su di un pulmino, cantavano antichi stornelli di invocazione alla Madonna. Stornelli dialettali, di miracoli, invocazioni. Come in un antico rito espiatorio dedicato alla "dea madre" divinità femminile incarnazione della fertilità e della rinascita, uomini e donne d'ogni età e di qualunque estrazione sociale,  si "tuffano" verso il santuario, per strade e sentieri lungo le pendici del vallone, per vivere esperienze di intensa spiritualità ed uscirne come purificati e rigenerati. La strada era ostile, i mezzi in silenzio Scalavano la montagna, che ripida si mostrava a noi. Dopo un viaggio tumultuoso, si arriva a Polsi, d’incanto la stanchezza del viaggio svanisce. È  un nuovo giorno e San Luca è pronto a viverlo con la solita allegria che la rende libera. In quella valle di Polsi, i rumori di una società che non comprende la cultura di un popolo, non arrivano. Nella prima parte della giornata coma da programma si svolge un consiglio comunale Straordinario, per la prima volta a Polsi. Già dalle prime ore del pomeriggio, l’anfiteatro del teatro, situato a fianco del santuario, comincia a popolarsi di Stands. Vini locali e prodotti tipici venivano sponsorizzati. Tutto era pronto per la rappresentazione teatrale, che proprio i ragazzi delle scuole elementari e medie hanno voluto. Un’opera dialettale organizzata delle ragazze della parrocchia e dal rettore del Santuario Don Pino Strangio, sempre attento alle problematiche del paese, in collaborazione con l’amministrazione comunale, che non smette di stupire e dare saggio delle potenzialità, e dell’intenzione che ha di fare per San Luca. Una nuova amministrazione che rivoluziona il modo di pensare. Lo modernizza.  I ragazzi, vestiti con il classico vestito da pastore sanluchese, erano emozionati, non vedevano l’ora di cominciare, di mostrare a tutti quello avevano appreso, con l’innocenza stampata sul viso, e una pistola ad aria compressa nella tasca, giocavano.  Anche per loro Polsi rappresenta un viaggio, una purificazione. Prima della rappresentazione c’è stata  una sfilata di Gioielli dell’orafo Gerardo Sacco. Che per San Luca e per la Calabria ha fatto molto, portando alto il nome di questa terra.  Alla manifestazione erano presenti le maggiori figure istituzionali, era anche presente il sottosegretario all’interno, Nitto Palma, che, ha  tralasciato gi impegni per non perdersi la rappresentazione teatrale. Era anche presente Rosy Canale, portavoce del movimento, Donne per San Luca, che a sua detta, è diventato il movimento non solo delle donne di San Luca, ma anche delle donne della Locride. Per la riscoperta dei valori. Ma d’altronde come darle torto, le donne a San Luca dopo il suo arrivo sono cambiate, e come se sono cambiate. Se prima si stravano aprendo,con iniziative serie, ora si totalmente chiuse nelle loro case. Il vero Movimento delle donne di San Luca non è rappresentato da Rosy Canale, ma da altre ragazze che in silenzio lavorano da anni per il bene del paese, ma lo fanno in silenzio. Non hanno bisogno di grandi telecamere, per fare bene il loro lavoro, lo dimostra Nensi Crupi, nel suo intervento. E la voglia di Cambiare è rappresentata da una stending ovetion che l’ha seguita. Non dalle solite lamentele che siamo abituate a sentire. Il vicesindaco di San Luca, l’avvocato Francesco Giampaolo è chiaro: “ Noi come sempre abbiamo sostenuto i giovani e le donne del paese, cercando di valorizzare il territorio, con interventi” Ancora una volta Polsi sorride, tra canti di invocazione e tarantelle. Con i suoi bambini, che sono l’avvenire della società. Con i suoi uomini, e con un’amministrazione comunale che non è solo burocrazia e cartoline, ma è lavoro e sinergia per la Calabria.