FURTO COMUNITA' MONTANA "ASPROMONTE ORIENTALE" INDAGINI
Bovalino 28 agosto 2010
Sulle indagini in corso per appurare la dinamica dell’audace “colpo” ai danni dell’immobile sede della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”che ha fruttato agli autori un bottino calcolato attorno ai centomila euro, gli inquirenti osservano, giustamente, il massimo del riserbo, e lasciamo quindi al maggiore Ciro Niglio comandante del gruppo dei Carabinieri del gruppo di Locri ed alla Procura di Locri il compito di proseguire le ricerche che comunque si presentano difficili in virtù della mancanza di testimonianze. Si ha ragione di credere che le meticolose e “chirurgiche” analisi dei reperti sono ad un punto cruciale.
La struttura di proprietà dell’Ente, sistemata nella parte riguardante il solaio, gli scarichi dell’acqua e della rete fognaria, degli scantinati del piano fuori terra e del primo piano, erano già pronta per essere utilizzati, tant’è che nell’attesa delle pratiche burocratiche per il collaudo, i funzionari dell’Ufficio tecnico avevano effettuato il sopraluogo per trasferire, nelle more, proprio gli importanti ed indispensabili uffici per l’attività dell’Ente. Grazie a loro è stato scoperto l’audace furto di tutta l’impiantistica relativa all’energia elettrica, dell’intero impianto dei gruppi refrigeratori nonché, al primo piano, di tutte le plafoniere. I danni sono stati ingenti (durante lo smantellamento delle plafoniere è state vistosamente danneggiata la parte di sostegno delle stesse, in cartongesso) ma resta la meraviglia di come abbiano potuto caricare su un camion i refrigeratori che pesano quasi una tonnellata ciascuno. Doveva trattarsi necessariamente una “équipe” ben organizzata e preparata tecnicamente e supportata da un team per l’utilizzo di una gru. Un lavoro, quindi, di precisione, con attrezzature e logistica adeguate e con disponibilità di tempo, almeno tre ore di indisturbato lavoro. Chi si è incaricato di “smantellare” le attrezzature costose e funzionali? Quando è stato perpetrato il furto? E’ compito degli inquirenti, venire a capo delle modalità del furto che fa seguito ad altri importanti riguardanti l’impiantistica elettrica dei generatori di energia del depuratore consortile che interessa i comuni di Bianco, Benestare, Ardore e Casignana.
Pur non essendo stato possibile parlare con il Presidente della Comunità Montana, Avv. Giuseppe Strangio e con il responsabile dell’Ufficio tecnico, è accertato che dall’Ente, nell’immediatezza del rilevamento del furto, è stata sporta regolare denuncia e che tutto, adesso, è in mano agli inquirenti per individuare e consegnare alla giustizia gli autori del temerario furto ai danni della Comunità Montana.