AUDACE FURTO ALLA COMUNITA' MONTANA ASPROMONTE ORIENTALE"
Bovalino 27 agosto 2010
Un audace furto è stato consumato ai danni della Comunità montana “Aspromonte Orientale” di San Luca il cui immobile, l’ex Hotel Orsa Sud (cinque piani) si trova alla periferia di Bovalino, in prossimità dell’incrocio per la SS 112 Aspromontana per Natile-Platì.
Funzionari dell’Ente si erano recati presso la sede per strutturare il trasloco degli uffici tecnici che in atto sono operativi presso l’Afor di Bovalino. Un normale controllo prima di procedere ai lavori di trasferimento. Entrati dall’ingresso principale, dove erano regolarmente chiusi i cancelli in robusto ferro, è stata grande la sorpresa nel vedere che l’impiantistica elettrica ed i gruppi refrigeratori erano stati trafugati. A questo punto hanno verificato anche lo stato del primo piano ed anche qui i funzionari hanno rilevato la mancanza di tutte le plafoniere. Nella fretta di recuperare l’ingombrante refurtiva i delinquenti hanno danneggiato il sottotetto. Da un primo rilievo è stato calcolato che il danno si aggira attorno ai cento mila euro. A mettere a soqquadro ogni stanza degli uffici sarà stata con ogni probabilità una squadra di “smontatori” esperti e con supporto logistico ben organizzato, anche perché ogni gruppo refrigeratore pesa attorno agli 800 Kg. Ed i gruppi trafugati sono in numero di tre. Un lavoro che ha richiesto del tempo e la presenza sul posto di un camion per il trasferimento della refurtiva. La denuncia è stata regolarmente fatta ai Carabinieri di Bovalino ed al Commissariato di Pubblica Sicurezza. L’immobile della Comunità Montana si trova all’estrema periferia di Bovalino in una zona solo apparentemente abitata con scarsa luminosità esterna. Chi ha progettato ed eseguito il furto con ogni probabilità è entrato dalla parte posteriore e, senza bisogno di energia elettrica ha lavorato per almeno due ore allo smantellamento dei gruppi per l’aria condizionata e per lo smantellamento di tutta l’impiantistica elettrica. Le indagini condotte dai militari dell’Arma che avranno già coinvolto la Procura della Repubblica di Locri, sono segretate e nulla trapela circa. Altre volte, in passato, dall’ingresso principale che guarda la statale 106, ignoti hanno arrecato danni agli Uffici, ma questa volta, il “colpo” ha fruttato bene