Ferdinando Piccolo intervista Paolo Sansalone,  neo eletto consigliere Nazionale della Fai Cisl

“Si può sperare ancora nella forestazione?”

“Spesso giovani disoccupati e gente martoriata dalle difficoltà, incontrandomi mi ripetono questa tagliente domanda.

Esempi concreti di speranza per una  possibile nuova occupazione, al momento non ce ne sono.

Mi duole dirlo proprio, mentre nel recente congresso nazionale di Salemo sono stato rieletto nel consiglio nazionale per rappresentare queste nostre realtà sentendo riecheggiare le parole di tanti dirigenti che ritengono la forestazione come vera risorga strategica, attuale e concreta con un piglio occupazionale che non può essere considerato marginale,” sofferente spiega Sansalone.

Come si comportano le altre regioni?

In altre Regioni questo settore da occupazione e vi è consapevolezza sull'importanza di tale impiego per i destini locali di territori montani e svantaggiali.

Nella Locride , l'eredità e il persistere di un degrado  gestionale, Precludono aperture di orizzonti verso nuova occupazione, senza intravedere nessun cammino di speranza, almeno fino a quando non si decide seriamente di studiare, progettare e organizzare in chiave radicalmente rinnovala razione di intervento dell’ "attività di forestazione”.

In questo territorio che comprende  San Luca, Benestare. Platì, Bovalino, Africo è giunto il tempo di riproporre ed aggiornare il valore della tutela del territorio, dei bosco e dell'attività preziosa dei lavoratori  forestali, oggi, offesi ed alcune volte denigrati.

Va ripristinata una responsabilità generale a carico soprattutto degli enti di gestione e alla Regione per non aver saputo gestire e governare un settore nato da giuste e quanto mai attuali intuizioni.

L'intreccio che si è creato  non ha determinato la svolta ed ha definitivamente messo in liquidazione il futuro di questi territori, di queste zone, di questa gente che  non merita di essere liquidata senza spiegazioni veritiere e credibili da parte di chi ha precise responsabilità politiche ed amministrative.

 “Abbiamo a cuore une sviluppo basato sulla giustizia sociale e non possiamo tacere su provvedimenti, atti e lutti che contribuiscono, giorno dopo giorno ad impoverire la gente.

Non tollereremo più scippi e rapine di posti di lavoro che si perdono e in alternativa ad un settore che viaggia spedito verso la chiusura non si propone niente e non si occupa nessuno in nessun settore.”

Cosa vuole dire ai politici?

“Impegnatevi in un piano di gestione del patrimonio forestale chiaro e funzionale alle esigcnze del territorio e della gente che vi lavora, rivitalizzando questi territori con interventi che ricontcstualizzino il  lavoro dei lavoratori forestali verso alcune risorse come: legno, energia, sottobosco, antincendio, protezione ambientate e miglioramento della socialità e qualità della vita in queste realtà..