A POLSI IL V CORSO SULLA LEGALITA'
Di Ferdinando Piccolo
San Luca, 9 luglio 2008
“È normale che esista la paura, in ogni uomo, L’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti” ( Paolo Borsellino). Proprio in memoria di Paolo Borsellino si è svolta ieri a Polsi la quinta edizione del progetto legalità. L’ iniziativa mira a stimolare il processo di formazione di una città come San Luca. Ad aprire la conferenza è stato il Sindaco di San Luca, l’avvocato Sebastiano Giorgi. “La parola legalità non è una parola spesa al vento, ma è una lotta che deve essere fatta ogni giorno” . La parola è poi passata a Don Pino Strangio, Rettore del santuario di Polsi. “ Dire Borsellino e avere incarnato in noi la voglia di legalità”. “A cosa servono i soldi, se poi non si possono godere, Farli in maniera facile e poi avere paura la notte, di un uomo in divisa che viene a bussare alla tua porta”. Parole dure quelle di Don Pino. Parole che da Polsi fanno eco in tutto l’Aspromonte. “ Questa manifestazione arrivata alla sua quinta edizione che quest’ anno si svolge a Polsi, si riallaccia in modo profondo al campo antimafia fatto nel 2000. Polsi non è solo un luogo spirituale, ma è anche un posto dove si svolgono manifestazioni di solidarietà”. Sono intervenuti inoltre il dirigente dell’istituto comprensivo, Maviglia, Tripodi, assessore provinciale alle politiche sociali e Nucera, Assessore provinciale alla pubblica istruzione. I Lavori sono stati conclusi dal vice prefetto Priolo. Sono stati poi premiati i ragazzi delle scuole medie che durante l’anno avevano scritto temi sulla legalità. Sono stati premiati anche i carabinieri che lavorano a San Luca. “È la prima volta che vengono premiati, è un segnale di cambiamento, di dialogo con le forze dell’ordine” ha detto don Pino. Che è stato anche lui premiato con una targa ricordo, Per l’impegno profuso, e per il bene e l’amore che dimostra ogni giorno nei confronti del popolo Sanluchese. Dopo la conferenza alla sala ristoro si è svolto un pranzo, con la tradizionale capra e l’ottimo vino locale. Per dare il giusto epilogo ad una giornata all’insegna dell’allegria e della legalità, in quella valle di Polsi, dove ancora oggi, non si perde tempo a raccontare leggende metropolitane, che logorano la società, la rendono schiava, di un male che non esiste. Il prossimo appuntamento si terrà sabato 12 luglio all’aula magna della scuola elementare, su Preistoria e storia dell’Aspromonte Meridionale: recenti scoperte archeologiche.