IL GIUDICE DI PACE DI BIANCO ANNULLA IL DECRETO PREFETTIZIO DI RITIRO DELLA PATENTE AD UN EX DETENUTO

Bovalino 9 aprile 2008

La decisione del Giudice di Pace di Bianco avv. Giuseppe Surace, di accogliere l’opposizione  proposta da Mammoliti Antonio di San Luca, già detenuto ed in stato di libertà vigilata, il quale chiedeva, nel merito, l’annullamento o la revoca o, quanto meno, dichiarare privo di qualsiasi efficacia giuridica il decreto prefettizio n. 40816/W/07 emesso dal Prefetto di Reggio Calabria, sarà accolta con soddisfazione nel mondo forense.  Il Mammoliti, che era difeso dall’avvocato Francesco Giampaolo, avverso il provvedimento prefettizio con il quale gli era stato ritirato il permesso provvisorio di guida, sulla scorta della sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite N. 2446/06, proponeva opposizione  chiedendone l’annullamento per la dedotta lesività del proprio diritto al lavoro. Tutta l’impalcatura difensiva dell’avvocato Giampaolo era basata sul fatto che il provvedimento del Prefetto risultava palesemente lesivo dei diritti del Mammoliti, in quanto lo stesso, ex detenuto, si vedeva maggiormente emarginato, ostacolato “nella ricerca di un lavoro e quindi frustrato per un suo sacrosanto diritto al reinserimento sociale”, esponendolo, suo malgrado “ad un evidente pericolo di emarginazione sociale”. Il difensore, infatti, nell’opposizione al provvedimento prefettizio, sulla base di questa considerazione, aveva sottolineato il concetto che “in una società come quella attuale, quale datore di lavoro mai occuperebbe alle proprie dipendenze un soggetto privo di patente di guida?” Il giudice di pace di Bianco il 10 marzo, nell’annullare il decreto prefettizio ha sancito che spetta alla “cognizione del giudice ordinario, al quale compete, nell’eventualità del fondamento della denuncia, di tutelare il diritto stesso disapplicando l’atto lesivo”.
(Nella foto l'avvocato Francesco Giampaolo)