ALLA MALASANITA' SI AGGIUNGE LA MALASCUOLA. IN ITALIA ACCADE DI TUTTO

 

Il sindacato Sfida che rappresenta le Famiglie Italiane Diverse Abilità, ha coinvolto il  Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, Il Dirigente scolastico provinciale di Messina, dove è accaduto il fatto, Mons. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, il Presidente della Camera dei Deputati Bertinotti, il Minuistro della Solidarietà Sociale Ferrero nonché il Presidente della Comkjissione Scienza e Istruzione Pietro Folena e l'on.le Letizia De torre Presidente dell'Osservatorio Ministeriale ì sull'Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità. Questo il grave fatto denunciato dal Segretario Nazionale SFIDA Andrea Ricciardi:  «In data 03 aprile 2007 la signora Marta, madre di Maria, si è rivolta al Tribunale di Messina per intimare, con un atto di precetto  per  obbligo  di  fare  al  Ministro della Pubblica Istruzione,  al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale  di  Messina  e  al Dirigente dell’Istituto  Comprensivo  frequentato da Maria, di ottemperare a quanto ordinato con procedimento cautelare nr. 55035/06R.G. del 19/12/06.

Ormai siamo al paradosso: l’USP, dopo mesi dall’ordinanza emessa dai giudici del tribunale di Messina, non ha ancora provveduto a reintegrare le giuste ore di sostegno alla ragazza che aveva fatto ricorso per avere riconosciuto un suo diritto.

I vari funzionari dell’USP, non potendo ulteriormente “rimbalzare” i rappresentanti provinciali del Sindacato  da un ufficio all’altro scaricando responsabilità e competenze, hanno deciso di lavarsi le mani attribuendo (notizie di questi ultimi giorni) tutta la responsabilità della mancata nomina dell’insegnante all’Ufficio Scolastico Regionale di Palermo.

SFIDA non può e non vuole cercare il colpevole di tali inadempienze, non è suo compito; al Sindacato corre l’obbligo di tutelare le famiglie che rappresenta. Ai giudici stabilire se  qualsiasi ufficio pubblico può NON dar corso ad un’ordinanza emessa da un tribunale!

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale ha ricevuto la notifica dell’ ordinanza riguardante il reintegro delle ore  il 25 gennaio u.s. (sono passati più di due mesi!), Maria è ancora  senza insegnante!

Il sindacato SFIDA, suo malgrado, dopo vari tentativi di dialogo e dopo diversi solleciti ufficiali inoltrati al dirigente del suddetto Ufficio, non solo non ha ricevuto alcuna risposta, ma si è visto costretto ad inviare un atto di precetto affinché  venga dato corso alla sentenza.

Cos’altro deve fare Marta perché Maria abbia  le giuste ore di sostegno?»

Roma lì 06.04.2007