IL SINDACO DI BOVALINO ZAPPAVIGNA SCRIVE AL PREFETTO
E DENUNCIA IL DISSERVIZIO DELLE POSTE
“E’
una provocazione, ma se può essere risolutiva del problema, le Poste Italiane
possono prenderla in seria considerazione” Il Sindaco di Bovalino Francesco
Zappavigna ha salutato così l’inizio del 2006. Ha preso carta, penna ed ha
scritto la prima pesante lettera dell’anno: una responsabile segnalazione alla
Direzione Regionale delle Poste Italiane di Reggio Calabria, alla Filiale di
Locri ed al Prefetto di Reggio Calabria, della “possibile turbativa dell’ordine
pubblico per il recente disservizio che si è verificato nell’Ufficio Postale di
Bovalino in concomitanza con le festività natalizie, a causa della carenza del
personale”.
L’insostenibilità della situazione con la paventata turbativa dell’ordine
pubblico è stata evidenziata, da queste pagine come un tam-tam. La gente, ed è
sacrosantamente vero, non ne può più. Chi deve pagarsi la pensione è costretta
a fare due tre viaggi prima di avere soddisfatti i propri diritti. Insostenibile
e quindi pericolosa la situazione che potrebbe degenerare da un momento
all’altro. Bene ha fatto il Sindaco e l’amministrazione comunale a ritornare
sull’argomento, in modo pesante e determinato. “Si evidenzia e si informa ancora
una volta che la scriteriata politica di depotenziamento attuata dall’Ente Poste
Italiane,m con conseguente soppressione degli uffici postali della frazione
Bosco Sant’Ippolito e di Bovalino Superiore hanno provocato una situazione di
disagio insostenibile, gravemente penalizzante per tutta la cittadinanza, in
quanto sull’unico ufficio di Bovalino Marina rimasto attivo, con unico turno
funzionante, insistono oltre diecimila utenti, costretti ad affrontare
lunghissimi tempio di attesa e file interminabili per soddisfare le proprie
esigenze”.
E che la situazione sia irrazionalmente trascurata dalla Direzione Regionale e
Nazionale risulta evidente e, per molti aspetti, però, si appalesa provocatoria
e irresponsabile. Non possono non sapere a Roma come a Reggio e come a Locri che
Bovalino è un grossissimo centro con una popolazione che sfiora i diecimila
abitanti. In questa cittadina, l’Ufficio postale esistente oltre alle pensioni
ed ai servizi bancari connessi ed oltre ancora ai normali servizi che
interessano una comunità con tre frazioni, quattro contrade, deve assistere e
servire quattro scuole con una popolazione scolastica di circa 1800 fra scolari
studenti, un Commissariato di pubblica sicurezza, una caserma dei Carabinieri,
una delegazione di spiaggia, quaranta studi legali, sei studi commerciali, circa
una ventina di studi medici e dentistici, due farmacie, una ventina di
associazioni tra cui quattro società sportive, due sezioni di scout, senza
contare le quattro parrocchie, la Comunità Montana, il Comune, l’UAZ, l’AFOR, il
Sistema Bibliotecario Territoriale Jonico, la Pro Loco, l’UNLA. Per tutto quanto
su esposto, il Sindaco e l’Amministrazione comunale “chiedono urgenti
provvedimenti e rimedi. In caso di necessità, si pone comunque a disposizione
dell’ente poste italiane tutto il personale LPU/LSU in servizio presso questo
Comune in modo che possa essere utilizzato per assicurare i servizi postali
ripristinando così i due turni di funzionamento nell’Ufficio postale di
Bovalino”.
L’iniziativa del Sindaco è stata accolta dalla popolazione con entusiasmo e
speranza, proprio in un momento in cui si avverte di più il bisogno di avere
servizi celeri ed efficienti.
Bovalino, 30.12.2006