ALL'UNLA DI BOVALINO

CINEMA, RECITAL, CONCERTO E CONVEGNO

SU DROGA, MAFIA, FAMIGLIA, SOLIDARIETA', PACE

E' iniziato lunedì sera 20 febbraio il progetto “Incontrarsi” elaborato dall’UNLA di Bovalino ed approvato dalla Regione Calabria: Assessorato ai beni Culturali ed alla Pubblica Istruzione.
Il  progetto che è stato accolto positivamente dall’Amministrazione Comunale e dall’assessore alla P.I. Rosamaria Caminiti, ha coinvolto anche le Parrocchie di San Nicola di Bari, Santa Caterina V. e M. e San Martino i cui responsabili hanno messo a disposizione le sale per le proiezioni e per i concerti.
L’attività elaborata con l’UCSA-UNLA, Università di Castel Sant’Angelo, ha introdotto un fatto didattico già sperimentato in precedenti esperienze presentate con il Circolo Didattico di Bovalino. Il conduttore del progetto Paolo A. Graziano, sulla scorta delle esperienze acquisite dal Centro di Cultura per l’Educazione Permanente, ha tenuto a sottolineare che la novità “se di novità si può parlare, consiste innanzitutto nella
continuità dell’azione in più punti del territorio comunale (Bovalino Centro, frazioni Pozzo e Bosco Sant’Ippolito). Il discorso culturale, di per sé molto articolato,  viene ampliato dall’utilizzo di media diversi: il cinema, la musica, la parola intesa come approccio alle tematiche scelte attraverso il confronto dialettico. Infine, è da evidenziare un aspetto importante ed essenziale di tutta l’impalcatura didattica: il coinvolgimento della famiglia e del fanciullo attraverso la diretta partecipazione della scuola e ciò al fine di coinvolgere alunno-studente con la famiglia e l’apparato sociale del luogo. La scuola parteciperà attraverso gli insegnanti che operano nelle frazioni i quali avranno il compito di essere il tramite naturale tra l’esperto, l’attore o il relatore per una migliore comprensione che avrà il suo naturale approfondimento a scuola durante il normale orario di lezioni.
Il progetto, infatti,  vuole offrire non solo ai giovani studenti ma alla popolazione tutta occasioni di verifica e di confronto a cadenza quindicinale su tematiche in sintonia con l’art. 9 della legge 27/85, volti a “stimolare la formazione della coscienza civile e democratica con riferimento a temi di rilevanza sociale quali la mafia, la droga, la legalità, la pace, la solidarietà”. I film che saranno presentati sono: Alla luce del sole di Roberto Faenza  che sarà proiettato il 20, 21 e 22 febbraio;  Io non ho paura di Gabriele Salvadores in programma il 6, 7 e 8 marzo; Le chiavi di casa di Gianni Amelio  il 3, 4 e 5 aprile; Quando sei nato non puoi più nasconderti di M.T. Giordana il 18, 19 e 20 aprile. Quattro film molto significativi che faranno riflettere e contribuiranno ad aprire un dialogo con i giovani. Importantissimo l’appuntamento del  20,21 e 22 marzo con il musicista Peppe Platani ed il cantante Paolo Sofia dei Quartaumentata i quali presenteranno un recital concerto coadiuvati da giovani attori locali. La conclusione del progetto per l’8, 9 e 10 maggio sarà rappresentata da un  incontro-dibattito al quale parteciperanno giornalisti, amministratori e uomini di cultura. Diego Cataldo, giovane pittore, collaboratore dell’Unla ci spiega che “la scelta del film Io non ho paura con il quale si inizia l’attività, non è stata casuale. Il film di Salvadores, infatti, apre una finestra tristissima della Calabria degli anni ’70 e ’80, quando si perpetravano sequestri di persona. E’ una finestra aperta per non dimenticare le vittime dei sequestri e la paure e le ansie delle famiglie e delle popolazioni  teatro dei sequestri. Il film, ha concluso Cataldo, è la speranza di oggi per noi calabresi per non dimenticare le vittime della mafia, per non creare distinzioni dei morti ammazzati, per non dimenticare quella che fu l’era dei sequestri dove anche un bovalinese, il fotografo Lollò Cartisano, non fece più ritorno ed anche per ricordare e sperare in Renato Vettrice anch’egli scomparso da sei mesi senza più dare notizie di sé”. 

Per informazioni: UNLA - Tel. /fax 0964/66605 - E-Mail: info@unlabovalino.org