LOCRI
I MEDICI DELL'AS N. 9 IN AGITAZIONE PER I RITARDI SULLA CORRESPONSIONE DI SPETTANZE
Il problema della retribuzione
del personale medico e veterinario dell’Ospedale di Locri è oggetto di forti
recriminazioni da parte dei dirigenti medici. Dopo avere atteso inutilmente che
si risolvesse la questione della "retribuzione di risultato", circa cento medici
dell'AS n. 9 di Locri, in seguito ad un'assemblea abbastanza rumorosa ma ricca
di contenuti, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione permanente.
A parere dei dirigenti “non è stato rispettato dall’Azienda il contenuto della
delibera n. 320 dell'11 luglio 2005 con la quale è stata “approvava la
costituzione del fondo di risultato e si è dato mandato all'Ufficio risorse
umane di liquidare le somme relative, nella misura del 50% liquidata anno per
anno e 50% a mantenimento per l'anno successivo". Non è stato rispettato nemmeno
il successivo accordo sindacale del 10 ottobre 2005 durante il quale le
Organizzazioni sindacali di categoria, responsabilmente, prendendo atto della
difficoltà finanziaria dell'Azienda, hanno accettato che venisse fatta la
liquidazione per gli anni 2001, 2002, 2003 e al 50% per l'anno 2004 in 24 rate
mensili a partire dal successivo mese di novembre. Nello stesso incontro è stato
deciso di retribuire il buono mensa così come avveniva da anni per i paramedici
e gli amministrativi. Nemmeno questo accordo è stato rispettato, nonostante la
soddisfazione espressa dal Direttore Generale per la ottima soluzione del
problema, partecipata a mezzo lettera agli interessati mettendo in rilievo
l'importante novità per er l'Azienda ed un importante riconoscimento per il
personale medico" impegnandosi a procedere alla retribuzione secondo le modalità
stabilite nell deliberato.
Alle belle parole, evidentemente, non hanno fatto riscontro i fatti se oggi i medici si sentono così discriminati e non considerati per l’alta professionalità profusa quotidianamente. Infatti, affermano con grande disappunto: “ad agosto è subentrato il primo Commissario Straordinario, a gennaio il secondo e questo fatto offre lo spunto per rimettere in discussione l'intera problematica ricominciando il valzer delle competenze, dei tempi e delle date”. Altro motivo di lamentela è la mancata corresponsione nel mese di dicembre, in unica soluzione e non a rate mensili, degli emolumenti arretrati competenti per l'applicazione del CCNL per gli anni 2002 e 2003 come è già avvenuto in quasi tutte le altre ASL calabresi, giusta accordo intervenuto tra i segretari regionali dei sindacati medici ed il dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, il 21 novembre dello scorso anno.
Non resta ora che affidarsi alla sensibilità del nuovo Commissario che dovrà mettere mani a questo problema con urgenza trattandosi di adeguamento al CCNL, in caso contrario, hanno affermato i medici,”siamo determinati a portare a conclusione la vertenza passando a forme di lotta più incisive ed eclatanti".
Domenico Agostini