«MEDITERRANEO
BACINO D'INCONTRO»
Di
Mediterraneo, cultura, pace tra i popoli, disarmo, condizione
socio-economico-culturale della Locride, si è parlato in un affollato convegno
organizzato dal Centro Studi e formazione "Pitagora", Università popolare
Federico II di Messina, Università popolare Kronos e dal centro di Formazione
Meridionale di Reggio Calabria.
L'incontro dal titolo: "Mediterraneo bacino d'incontro", è stato presentato da
Carmelo Coglitore, che nell'introdurre gli illustri relatori si è
soffermato sulla necessità ed urgenza di dialogo e di confronto tra la gente
locridea, reggina e calabrese in generale
con
le realtà mediterrranea della quale siamo figli e dobbiamo essere anche i
protagonisti". Dopo i saluti del sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna,
dell'assessore Geraci del Comune di Siderno, e Napoli del Comune di Caulonia, è
intervenuto Padre Dionisus Mintoff Direttore del "Laboratorio Internazionale per
la Pace" di Malta il quale ha sostenuto con forza la necessità di una convivenza
pacifica con tutta l'umanità. "Non ci può essere sviluppo sociale e civico senza
la convinzione che è indispensabile "parlare", "stare" con gli "altri". Sono
proprio gli altri, ha proseguito Padre Mintoff che ci arricchiscono.
Continuare a rincorrere il benessere a tutti i costi, dimenticandoci di tutto il
mondo sofferente ed in crisi, quasi morente, significa avviarci verso il
baratro. Le etnie sono un valore
aggiunto.
Ci viviamo da tanto tempo e da qualche anno resopiriamo la stessa aria perché
abitano nello stesso nostro palazzo. Rifiutare la loco cultura, il loro "essere
uomini come noi", significa disconoscere il diritto inalienabile di ogni uomo".
Il Prof. Emanuele Scicluna del Dipartimento dell'Educazione di Malta, ha
parlato, invece, dell'importanza delle lingue. "Possiamo dire di conoscere un
popolo quando siamo padroni della loro lingua. Il sentito dire, il tradotto, il
rapporto iconografico oltre ad essere spesso de-formante, non ci da' mai
l'esatta dimensione ed umanità di un popolo". Poi ha parlato della propria
esperienza: "Io non conoscevo una sola parola della vostra lingua. L'ho imparata
ed ho letto la storia, la letteratura, l'arte, la filosofia. Penso che
oggi posso dire con maggiore convinzione e coscienza di conoscere più
profondamente la società italiana".
Gli interventi, tutti molto puntuali, hanno messo in risalto la situazione
socio-politico-culturale ed economica della Locride. "Non ci sarà mai progresso
e saremo costretti a chiuderci sempre più a riccio se la politica non si
adopererà affinché la SS 106 venga sistemata solo per la viabilità interna,
aggiungendovi l'autostrada che congiunge Reggio Calabria a Taranto. Non possiamo
restare ancorati alle trasversali che pur se importanti e parzialmente
risolutori del problema, lasciano tutta la zona jonica lontana dagli scambi
culturali ed economici", così un rappresentante del Comune di Bovalino. Ma non
si è parlato soltanto di strade, anche la linea ferroviaria, secondo i presenti
va ripresentata ed utilizzata meglio. "Non si può pensare che nel terno
Millennio per raggiungere Lamezia occorrono quattro ore con il treno.
La Calabria è ferma e la locride è il Sud del Sud proprio per via delle vie di
comunicazioni che sono rimaste identiche a quelle utilizzate dai romani".
(in alto a destra: la locandina del convegno; il prima a sinistra:
Padre Dionisus Mintoff; a destra: Prof. Scicluna,Gianfranco Sorbara,
Michelangelo Vitale e Padre Dionisus Mintoff; in basso a sinistra: Carmelo
Coglitore)