FORTE BACCHETTATA DEL SINDACO AI SOCIALISTI

-Errare humanum est, perseverare autem diabolicum"

 

Bovalino, 13 marzo 2008

Alle affermazioni del segretario dei Socialisti di Bovalino secondo cui l’attuale amministrazione avrebbe ereditato opere pubbliche firmate dal Sindaco pro tempore Antonio Carpentieri (ex democristiano),  il quale ha governato il Comune assieme ai socialisti ed altre forze politiche, dal 2001 al 2005, (il comunicato stampa dei Socialisti, al solito, non è stato dato al nostro giornale e ne siamo felici) risponde con una lettera aperta il primo cittadino Francesco Zappavigna il quale  ricorda che “il mio primo obiettivo, all’indomani dell’insediamento a sindaco della città,  è stato quello di scongiurare un secondo dissesto finanziario che ormai era nei fatti (…)  e tanto è stato possibile fare in quanto abbiamo operato la rinegoziazione di tutti i mutui contratti dal comune: operazione che ha favorito la prima inversione di rotta che permettendo di scongiurare un disastroso dissesto, facendo risparmiare ai cittadini 500 milioni di euro e creando nel contempo flussi finanziari per 800 mila, in un momento in cui si era ridotti a non potere comperare nemmeno una lampadina”.
Evidentemente Zappavigna non accetta le bacchettate dai socialisti i quali “hanno l’ardire di parlare del passato in modo disinvolto come se tutto all’epoca funzionasse perfettamente, non rendendosi conto che gli stava crollando tutto addosso con danni irreparabili per tutta la comunità bovalinese” e incalza ricordando che “nella immediatezza del mio insediamento, aprile 2005, doveva essere approvato il bilancio consuntivo del 2004, gestito dall’amministrazione della quale i socialisti facevano parte, i quali sono stati così coerenti con il loro stesso operato che il loro rappresentante in consiglio comunale ha votato contro”. Ma la lunga lettera non contiene soltanto accuse, al primo cittadino  interessa che la cittadinanza tutta sappia che  mentre nel recente passato “per far quadrare i conti si aumentavano le tariffe ai soliti onesti cittadini che nel corso degli anni hanno sempre pagato regolarmente, oggi siamo impegnati per portare avanti una battaglia senza precedenti sul recupero dell’evasione, perché, scrive il sindaco, siamo sempre più convinti che se paghiamo tutti paghiamo tutti di meno”, tanto è vero che, a seguito dei risultati ottenuti per il 2007 abbiamo diminuito le tariffe sul servizio della nettezza urbana del 12% e per il 2008 saranno ancora ridotte di un altro 10%. Se questi risultati, incalza il sindaco, in completa controtendenza con i dati nazionali del settore, i Socialisti li vedono in  modo negativo la cosa mi preoccupa in quanto se errare humanum est (vedi aumenti 2004), perseverare autem diabolicum“. In effetti, ragiona Zappavigna, nel condono 2700 la proposta del consigliere socialista era quella di abbattere il capitale del trenta per cento contrariamente a quanto approvato dalla nostra amministrazione. Immaginate la rabbia dei cittadini che hanno sempre pagato il dovuto, se si fosse approvata la proposta socialista, con riduzione del capitale, si sarebbe arrivati all’assurdo e cioè di premiare tutti quelli che non hanno mai pagato”. Nel concludere la lettera aperta, Francesco Zappavigna assicura i cittadini che “questa maggioranza non ha mai pensato di assumersi la paternità di opere programmate precedentemente. La nostra amministrazione sta risolvendo problematiche  ormai incancrenite da anni, come il completamento delle famose incompiute, ristrutturazione graduale delle vie del paese, la razionalizzazione del mercato  settimanale, la distribuzione delle risorse idriche, l’eliminazione delle fogne a cielo aperto, la pulizia dei torrenti di competenza comunale. Ed infine, la stoccata politica: “dopo quattro anni di gestione della cosa pubblica, il giudizio del popolo bovalinese nei confronti dei Socialisti non è stato positivo in nessuna delle tornate elettorali: amministrative, provinciali e politiche. La gente, conclude Zappavigna ormai ha bisogno di fatti concreti e non di parole”.