Catanzaro, Alfano chiede a Csm trasferimento magistrati

Angelino Alfano (Adnkronos)

Dopo lo scontro fra procure
Richiesta urgente del ministro della Giustizia per sei togati del capoluogo calabrese e di Salerno. Per Apicella chiesta la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio
 

Roma, 9 gen. (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano (nella foto), ha firmato la richiesta, in via di urgenza, di trasferimento di sede e funzione per sei magistrati di Catanzaro e Salerno, in relazione allo scontro fra le due procure. Per il Procuratore di Salerno, Luigi Apicella, il ministro chiede poi la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio.

Di quest'ultimo il pg della Cassazione aveva già richiesto il trasferimento cautelare, sempre da sede e funzioni. La pratica arriverà sul tavolo della sezione disciplinare del Csm, già convocata per domani con all'ordine del giorno appunto la precedente richiesta di trasferimento per Apicella.

Il Guardasigilli ha inoltrato alla sezione disciplinare del Csm la richiesta urgente di trasferimento per il pg catanzarese Enzo Iannelli, i pm del suo ufficio Alfredo Garbati, Domenico De Lorenzo e salvatore Curcio, e per i pm di Salerno Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, tutti protagonisti dello scontro tra le due Procure sul caso De Magistris. Sugli stessi magistrati pende anche una procedura di trasferimento per incompatibilità aperta dalla prima commissione di Palazzo dei Marescialli. La decisione di Alfano è arrivata ieri in tarda serata dopo gli accertamenti svolti dagli 007 di via Arenula.

Se la sezione disciplinare del Csm accoglierà la richiesta del ministro Alfano di trasferire i magistrati catanzaresi e salernitani, la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità aperta dalla prima commissione nei confronti dei cinque magistrati e del pg Apicella verrà naturalmente accantonata.

Il pg di Salerno Luigi Apicella e i pm dello stesso ufficio Dionigi Verasani e Gabriella Nuzzi hanno mostrato una ''assoluta spregiudicatezza'' nell'esercitare le loro funzioni, oltre che ''un'assenza del senso delle istituzioni e del rispetto dell'ordine giudiziario e un'eccezionale mancanza di equilibrio'', scrive Alfano nell'atto di incolpazione a carico dei magistrati salernitani. Il Guardasigilli mette in luce la ''abnormità'' degli atti posti in essere nel sequestro del fascicolo 'Why Not' e nelle perquisizioni nei confronti dei magistrati di Catanzaro. In riferimento ai provvedimenti Alfano scrive che c'è stato un ''completo travisamento della funzione della motivazione degli atti'' da parte dei magistrati salernitani, oltre che un travisamento della sua ''strumentalizzazione per fini estranei a quelli strettamente connessi all'indagine in corso''. Il Guardasigilli sottolinea poi come la lettura delle motivazioni degli atti in questione ''fornisce la sensazione di un'interpretazione distorta da parte dei magistrati salernitani della funzione e del ruolo del magistrato''.

I magistrati di Salerno, rileva il ministro, hanno compiuto atti abnormi nell'ottica di una "acritica difesa" dell'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, attribuendo alle sue dichiarazioni "decisiva ed esclusiva rilevanza", per "ricelebrare" i procedimenti che gli erano stati sottratti. Il Guardasigilli sottolinea come Apicella e i pm salernitani abbiano motivato "la configurabilità dei reati" ipotizzati a carico dei magistrati di Catanzaro "attribuendo, senza alcun vaglio critico, decisiva e esclusiva rilevanza alle dichiarazione e alle memorie depositate da De Magistris, al quale si consentiva di rendere ben 65 deposizioni". Per il ministro "emerge con tutta evidenza che l'effettiva finalità dei provvedimenti e quella dei procedimenti di Salerno fosse quella di ricelebrare e istruire nuovamente, in una prospettiva non neutrale, i processi di esclusiva competenza dell'autorità giudiziaria di Catanzaro, nonché dimostrare l'illiceità delle iniziative disciplinari intraprese nei confronti di De Magistris".

Per Alfano "la credibilità come magistrato" di Apicella ha subito un "vulnus" tale da "renderlo incompatibile con l'esercizio di qualsiasi funzione all'interno della magistratura". Il Guardasigilli evidenzia poi come, rispetto ai pm Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, la posizione di Apicella risulti "ulteriormente aggravata per il suo ruolo apicale" alla guida della Procura salernitana, essendo quindi "titolare esclusivo dell'azione penale".

Da parte sua, Apicella ha ricusato l'intera sezione disciplinare del Csm, che domani doveva decidere sul suo trasferimento di ufficio, su richiesta della Procura generale della Cassazione.