PER BOVALINO CALCIO A 5 TRE "COLPI" ANDATI A SEGNO
Bovalino 18 luglio 2008
Dopo aver ufficializzato gli acquisti Pezzano e Di Napoli, la società del Bovalino Calcio a 5, mette a segno altri tre colpi importanti. Arrivano infatti i portieri Sansotta, classe ’93, Barbaro, classe ’77 con un passato nella Ionica Siderno e il laterale Catanzariti. A dare l’ufficialità è stato il vice presidente Andrea Scordino. «E’ con grande piacere che ufficializziamo gli acquisti di questi tre giocatori, acquisti che non fanno altro che aumentare il tasso tecnico della nostra squadra».
Dalla squadra alla società. Si è infatti allargata la dirigenza amaranto. Entrano Paolo e Giovanni Schirripa, D’Agostino Domenico, Raffaele Frammartino e Luciano Nobile. La società, tramite il vice presidente, ringrazia l’amministrazione comunale per la concessione di un campetto, che «ci consente di svolgere gli allenamenti in assoluta tranquillità e nello stesso tempo a sfruttare nel migliore dei modi una struttura che per troppo tempo è stata abbandonata e dimenticata da tutti«. I dirigenti fanno anche sapere che le partite ufficiali verranno disputate nel palazzetto del Liceo scientifico “F. La Cava”. Intanto è stata fissata per la metà di agosto la presentazione ufficiale della squadra. La manifestazione avverrà nella centralissima Piazza Camillo Costanzo. «Abbiamo deciso di fare la presentazione pubblicamente perché ci sembra giusto e doveroso avvicinare tutti gli appassionati attorno alla nostra squadra, perché siamo del parere che la squadra è patrimonio della città di Bovalino e non del presidente e della dirigenza». La sensazione è che i tifosi e la città stanno rispondendo bene a questo progetto, nato per gioco ma che ormai è una bella realtà. La dirigenza è giovane, è una volta acquisita l’esperienza giusta, siamo convinti che farà benissimo. Le idee non mancano, la grinta e la volontà neanche. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione, semmai ce ne fosse stato bisogno, che con la tenacia e con la volontà si può raggiungere qualsiasi traguardo. Potrebbe essere un monito a chi ci governa per spingerli a fare qualcosa in più. Un plauso, dunque, a questi ragazzi che stanno dimostrando di credere ad un progetto che può fare solo bene e che, sicuramente, è destinato a crescere.