Graziano Calabro’, il Tyson di Sant’Alessio, è il nuovo Campione Italiano
dei pesi Massimi cat. Cadetti.
Reggio Calabria, 29.11.2007
Il
Giovanissimo gigante di Sant’Alessio in Aspromonte Graziano Calabrò (mt. 1,86 x
95 Kg.) è il nuovo Campione Italiano dei pesi Massimi. Calabrò frequenta la
palestra Amaranto Boxe del M° Giuseppe Fedele da circa 18 mesi, ma ciò
nonostante sta bruciando le tappe in modo impressionante. E’ arrivato alle
finali di Bari dopo aver già vinto quest’anno i due Tornei Nazionali di Roma e
Siena ed aver vinto per K.O. gli ultimi 4 incontri disputati. Calabrò si
presentava a Bari come il favorito assoluto nella propria categoria ed era uno
dei “sorvegliati speciali” del duo Stecca – Damiani Commissari Tecnici della
Nazionale Italiana. Il piccolo Tyson dal K.O. facile affrontava in semifinale il
pordenonenese Tomasi e già dopo pochi secondi al primo destro arrivato a
bersaglio induceva l’arbitro a fermare l’incontro e chiedere l’intervento del
medico per controllare il naso del friulano, dopo l’ok del dottore, Calabrò
continuava a martellare pesantemente l’avversario costringendo l’arbitro a
richiedere l’intervento del medico in altre tre occasioni. Nel 3° round visto
l’incolmabile vantaggio accumulato, Calabrò saggiamente preferiva risparmiare
più energie possibili per la finale, consentendo così al malcapitato pugile
friulano di terminare l’incontro in piedi, con un punteggio di 18 a 6 che
evidenzia ampiamente la differenza tra i due pugili. Tutta l’energia risparmiata
in semifinale, Graziano Calabrò, la usa nella finale contro l’altissimo (mt.
1,93) romano Federici; il laziale viene “investito” da una valanga di colpi
devastanti sia sul volto che al tronco, a fine primo round il punteggio è
alquanto eloquente 11 a 2 per il piccolo Tyson, il quale stavolta non si
accontenta di gestire il vantaggio ma affronta subito il pugile capitolino il
quale vacilla ed in meno di 50 secondi l’arbitro è costretto a fermare
l’incontro per “manifesta superiorità” del pugile reggino, salvando dal K.O.
ormai imminente il povero Federici. Per il pugile reggino ottimamente diretto
dal M° Fedele è la sesta vittoria consecutiva (la quinta prima del limite) che
lo consacra Campione Italiano dei Pesi Massimi, ed uno dei più forti picchiatori
se non addirittura il più forte picchiatore italiano. Molto contenti della
prestazione i due CT della nazionale Stecca e Damiani, i quali prospettano per
Calabrò anche un grande futuro in Nazionale.
A fine gara Calabrò, ha ricevuto i complimenti anche di Clemente Russo (Campione Mondiale dei pesi Massimi dilettanti) ospite d’onore della manifestazione il quale è rimasto molto impressionato dalla facilità con la quale il Tyson reggino riesce a chiudere anticipatamente tutti i suoi incontri. Grande gioia e soddisfazione per il Direttore Sportivo Carmelo Regolo, per il presidente Francesco Pirrera e soprattutto per il coach Peppe Fedele per questo settimo titolo italiano conquistato negli ultimi 7 anni per i colori dell’Amaranto Boxe, ai quali vanno anche aggiunti un titolo del Mediterraneo W.B.C. ed un titolo Intercontinentale W.B.O.
Enorme anche la soddisfazione per aver lanciato nel firmamento del pugilato italiano un altro talento che va ad aggiungersi ai già noti Progetto, Versaci e Laganà.