Camera di commercio di Reggio Calabria: online i risultati del progetto “La Rete della Legalità”
 

Il racconto delle iniziative realizzate sul territorio della Città metropolitana

 

Da oggi basta un click per scoprire tutti i numeri che restituiscono un’istantanea del progetto che ha alzato il livello di consapevolezza di migliaia di giovani su fenomeni come usura, racket, corruzione e contraffazione, ma anche - e soprattutto - sul valore della legalità, dell’imprenditoria etica, delle attività di gestione dei beni confiscati alle mafie e della cooperazione sociale.

Si tratta di “La Rete della Legalità” il progetto che ha coinvolto la Camera di commercio e 13 associazioni, 21 istituti scolastici, 1 facoltà universitaria e oltre 3.500 studenti in un ricco programma di attività che si è concretizzato in 46 incontri formativi, 20 laboratori didattici, 21 eventi divulgativi, 2 concorsi e 7 visite guidate per scoprire da vicino come vengono riutilizzati i beni confiscati alle mafie.

Sul sito, un racconto fatto di immagini, testi e video, un racconto che descrive il percorso e l’impegno di tutte le istituzioni e le persone coinvolte.

Il Dr. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, racconta: “siamo orgogliosi di aver visto crescere un progetto, avviato nel 2013, finalizzato a contrapporre alla criminalità e illegalità diffusa una ‘legalità partecipata’, ossia una rete di collaborazioni per la promozione della cultura della legalità, una rete che in questi anni si è articolata su tutto il territorio della Città metropolitana e ha attivato molteplici iniziative di sensibilizzazione, rivolte principalmente ai giovani. “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”: questo messaggio del magistrato Paolo Borsellino - prosegue il Presidente - è stato lo slogan che ha animato la nostra progettualità. Già nel corso del 2014 e 2015 erano stati realizzati importanti risultati e abbiamo voluto così rilanciare la Rete per la legalità che, in questa ulteriore edizione del 2016, ha visto una ancora più ampia e attiva partecipazione di giovani studenti, oltre che di rappresentanti delle istituzioni e addetti ai lavori.

Un altro passo in avanti in direzione di una maggiore consapevolezza che ci renda tutti non ‘residenti’ del territorio, ma ‘cittadini attivi’, portatori di valori sani da condividere. La diffusione della cultura della legalità può davvero cambiare e migliorare il nostro territorio, perché, come sappiamo, il sostegno alla crescita economica non può prescindere dal rispetto delle regole.

Tutte le iniziative, nate nell’ambito di un più ampio programma d’intervento finalizzato a coinvolgere l’intero territorio nazionale attraverso la rete delle Camere di Commercio, proseguiranno anche nel 2017 con nuovi contenuti e sempre gli stessi protagonisti: il territorio della Città metropolitana di Reggio Calabria e tutte le persone che si impegnano per farlo diventare grande.

Le associazioni della Rete per la Legalità- Edizione 2016

1. Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria - iniziativa “Reggio perBENE”;

2. Associazione Centro Comunitario Agape - iniziativa “Mettiamoci in gioco: giovani per la

legalità e la cittadinanza attiva”;

3. Associazione di promozione sociale “Espero”- iniziativa “La giustizia è nel cuore dell'uomo”;

4. Associazione di volontariato “Don Bosco” - iniziativa “Legalità conviene”;

5. Associazione F.A.G. Forest and Agricolture Group - iniziativa “Legalmente - promozione e

diffusione delle buone pratiche di gestione ambientale”;

6. Attendiamoci O.N.L.U.S - iniziativa “In pratica…legalità”;

7. Centro Studi Colocrisi - iniziativa “Educazione alla legalità economica”;

8. Circolo Legambiente Reggio Calabria - iniziativa “Ambientando si impara la legalità”;

9. Confindustria Reggio Calabria - iniziativa “Legalità e impresa etica nelle scuole”;

10. Monithon Calabria - iniziativa “Monithon per la legalità”;

11. Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni - iniziativa “Famiglia, scuola, comunità...

generano legalità”;

12. Riferimenti Coordinamento Nazionale Antimafia - iniziativa “Informare per resistere:

pedagogia delle scelte responsabili”;

13. U.N.L.A. Unione nazionale per la lotta contro l'analfabetismo Centro di Cultura per l'Educazione Permanente di Bovalino - iniziativa: “Non violate il

giardino”.

Gli Istituti scolastici che hanno partecipato alle iniziative

Area tirrenica:

1. Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno;

2. Istituto Comprensivo “Marvasi - Vizzone” di Rosarno -San Ferdinando;

3. Istituto d’Istruzione Superiore Severi – Guerrisi di Gioia Tauro;

4. Istituto d’Istruzione Superiore “G. Renda”– Istituto Professionale Servizi per

l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Servizi Commerciali di Polistena;

5. Istituto Tecnico Commerciale Luigi Einaudi di Palmi;

6. Istituto Professionale Alberghiero Turistico (Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità

alberghiera) di Villa San Giovanni;

Area Ionica:

7. Istituto d’Istruzione Superiore “F. La Cava” di Bovalino;

8. Istituto Comprensivo Statale “E. De Amicis” di Bagaladi-San Lorenzo-Melito Porto Salvo

(Plesso di Roghudi );

9. Istituto Comprensivo di Montebello Jonico;

10. Istituto Comprensivo Scolastico di Motta San Giovanni;

Comune di Reggio Calabria:

11. Istituto Comprensivo “Cassiodoro–Don Bosco” di Pellaro Reggio Calabria;

12. Istituto Comprensivo “Radice – Alighieri” di Catona Reggio Calabria (plesso di Arghillà);

13. Istituto Comprensivo Statale "Orazio Lazzarino" di Gallico (Scuola Media Boccioni di Gallico

- Scuola Primaria di Sambatello e Plesso di Santo Stefano in Aspromonte);

14. Istituto di Istruzione Superiore “Augusto Righi”;

15. Istituto d’Istruzione Superiore “Boccioni-Fermi”;

16. Istituto Tecnico Industriale “Panella Vallauri”;

17. Istituto Tecnico Statale per il Settore Economico “Raffaele Piria”;

18. Liceo Artistico “M.Preti -A.Frangipane”;

19. Liceo Scientifico Statale “Alessandro Volta”;

20. Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci”;

21. Liceo Statale Tommaso Gullì.

Oltre agli istituti scolastici, ha collaborato anche l’Università