Si dimette il presidente dell'UNLA Saverio Avveduto. Gli subentra il calabrese onorevole Nino Gemelli
Roma, 7 giugno 2008
Saverio
Avveduto, alto dirigente al Ministero della Pubblica Istruzione, trent’anni di
docenza universitario alla «Sapienza» di Roma, stamattina rassegnerà le
dimissioni da Presidente dell’UNLA e dell’Università di Castel Sant’Angelo, nel
desiderio di “tentare di capire il senso di questo mio lungo lavoro”. Nella
breve ma intensa e commovente lettera inviata a tutti i Delegati regionali, ai
componenti del Comitato Direttivo ai Dirigenti dei Centri di Cultura per
l’Educazione Permanente (sono 44 in tutta Italia) e dell’UCSA, il professore
Avveduto si confessa e parla col cuore, senza enfatizzare il lavoro svolto in
tanti anni di appassionato interesse a favore dei “bisognosi del sapere”: “
L’ossessione costante della mia vita, dice Avveduto, è stata quella
dell’uguaglianza ... Dalla civiltà contadina del Sud del Sud, dalla quale io
provengo, ho maturato questo dovere etico di colmare il più possibile le
distanze sociali. Mi identifico nell’idea che il mio lavoro ministeriale, i miei
trent’anni di insegnamento universitario e, in finale, il quindicennio di
responsabilità dell’UNLA e dell’UCSA siano valsi a diffondere la consapevolezza
di questo dovere che coinvolge tutti noi nel cercare di rendere gli altri il più
possibile uguali a noi. Uguaglianza non significa certo appiattimento e
negazione dell’individualità. Al contrario, è il terreno fertile nel quale
sbocciano le potenzialità enormi di ognuno”. Avveduto, già nell’ultimo Comitato
Direttivo tenutosi il 27 marzo aveva preannunciato le dimissioni (il mandato
scade il 2009) adducendo la decisione al suo precario stato di salute: «“Ingravescente
aetate, recita un’enciclica, ho bisogno di assicurare il mio Frate Asino, per
dirla col Poverello di Assisi, varie cure mediche che ridurranno notevolmente il
mio tempo disponibile”. Per Avveduto “occorrono energie nuove e diverse, la
continuità esige il cambiamento. Il futuro prossimo dell’Educazione degli Adulti
in Italia è un dovere complesso che coinvolge tutta la comunità italiana. Chi è
responsabile del cammino del nostro Paese deve aggredire subito il problema. Se
non vogliamo, come non dobbiamo, abbandonare i nostri concittadini all’entropia
educativa, causa non ultima - a mio parere - dell’affanno economico del nostro
Paese. Tutto ciò, prosegue nella lettera, per quanto mi riguarda, impone un
ricambio in profondità. E mi tocca quindi cedere il passo. Nino Gemelli, quale
Presidente f.f., testimone operoso del lavoro comune, che ci ha dato
costantemente la sua esperienza di Parlamentare Europeo e Lina Sergi, Vice
Presidente e Rettore dell’UCSA mia sodale e allieva, dotata di fantasia creativa
e fattiva organizzatrice della quotidianità e continuità del nostro lavoro,
sapranno implementare adeguatamente il cammino: che senza di Loro e senza di Voi
non avrei saputo percorrere”.
Da stamattina il testimone passa per la seconda volta ad un calabrese (il primo è stato il cosentino senatore Gennaro Cassiani), l’onorevole Vitaliano (Nino) Gemelli, di Catanzaro, già consigliere regionale ed europarlamentare. Una figura di alto spessore morale, politico e culturale del quale vengono ricordati le battaglie in seno alla Comunità Europea in qualità di Presidente della Commissione delle Petizioni. Un mediatore europeo che ha guardato con attenzione ai diritti di tutti i cittadini, pretendendo dagli Stati Membri l’attuazione delle norme, come nel caso di una lady inglese che aveva urgenza di cure perché ammalata di sclerosi multipla o della normativa che vietava l’uso del silicone ai minori. Ma il fiore all’occhiello del suo mandato è stato l'impegno e le azioni legislative a difesa dei diritti dei bambini di tutti il mondo(Europa, Africa e Area del Pacifico), 103 paesi per sottoscrivere l’atto più umanitario e più bello: Bambini da amare e da non sfruttare mai.
(Nella foto l'on.le Nino Gemelli durante un intervento al convegno di Bovalino. Gli è accanto il presidente Saverio Avveduto. A Destra l'allora Commissario Straordinario del Comune di Bovalino Vice Prefetto Francesca Crea)