STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Decidendo
di ampliare le nostre conoscenze nel mondo della fotografia, guidati dal
professore Adolfo Raschella’, abbiamo iniziato un corso. La fotografia ci
permette di catturare momenti irripetibili della vita di ognuno di noi.
Vi sono due tipi di fotografia: statica e in movimento. Nel primo caso il
soggetto è fermo ed il tempo di posa è lungo,nel secondo caso, invece, il
soggetto è in movimento e il tempo di posa è breve. Il genere di fotografia che
ci interessa maggiormente è la foto della natura. I momenti più adatti per la
riuscita di una buona foto sono la mattina e la sera, quando la luce radente da’
colore e tono al panorama.
La fotografia deve catturare la luce del volto e non quella dell’ambiente,
quindi per svolgere una buona operazione l’ora di mezzodì non e’ consigliabile.
Nell’operazione dello scattare gli elementi che compongono la macchina
fotografica professionale (reflex) svolgono le seguenti funzioni:
1)Il vetrino si alza per far passare l’immagine;
2) L’otturatore regola la quantità di luce;
3) La tendina si alza alla velocità desiderata per far entrare l’immagine che si
impressiona sulla pellicola retrostante;
4) Successivamente poi tutto si richiude;
Colui che esegue questo processo, nel momento esatto dello scatto,non vede
direttamente l’immagine scattata perché il vetrino si alza per farla passare.
Inoltre bisogna considerare la sua nitidezza che viene regolata dalla messa a
fuoco.
Gli obiettivi si dividono in:
1) Normale,con angolo medio di focale ovvero 50mm x 35mm;
2) Grandi angoli,dai 50mm in giù.
3) Il teleobiettivo dai 50c in sù;
Questi obiettivi racchiudendosi formano così la zoom.
Vi sono successivamente tre tipi di pellicola:
1) Bianco e nero;
2) a colori;
3) diapositive(colore-bianco e nero).
PER UN FUTURO MIGLIORE ...
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